Gladio si trovava a casa sua, erano le 17:00 di pomeriggio, aveva appena piovuto e il suo impermeabile era bagnato, lo appese a un appendipanni all'ingresso i casa sua; si trovava nella sua cameretta quando vide un bellissimo arcobaleno nel cielo, pensò quanto fosse bella la natura, un sorriso gli venne sulla labbra, ma poi la sua espressione tornò seria. Accese il computer e entrò in un forum di incel come faceva di solito, questi forum in genere hanno una community di solito maschile, ma quel giorno era diverso. Si era iscritta da poco una ragazza molto timida chiamata MelaMala, di solito non parlava molto, una sua grande passione erano gli Anime, aveva difficoltà a relazionarsi con gli altri e spesso quando parlava con i maschi arrossiva e si sentiva in imbarazzo. Gladio invece era un ragazzo molto estroverso e socievole, i suoi amici direbbero una persona solare, ma aveva un che di misterioso che nessuno riusciva a spiegarsi, un fascino strano, che faceva provare emozioni contrastanti ai suoi amici. Un giorno infatti stava facendo una partita a briscola con un gruppo di amici, si divertivano tutti, ma a un certo punto gli venne un'espressione macabra e mesta sul volto e i suoi occhi si illuminarono e disse che doveva andare, i suoi amici rimasero senza parole, non sapevano cosa gli prendeva. Con l'affanno Gladio corse a casa sua, aprì il forum dei brutti e iniziò a scrivere a questa nuova ragazza entrata, le disse che cosa ci facesse in un forum di soli maschi, la ragazza rispose subito, era una persona molto insicura, ma dolce, rispose timidamente che non si sentiva bella e aveva bisogno di stare con persone che la sostenessero, in effetti il forum dei brutti era l'ideale, e allora Gladio si irrigidì, e rispose: "senti, bimba, non è il forum per te questo, mi spiace ma non possiamo aiutarti" e MelaMala allora: "Ma..ma io.." quindi Gladio continuò: "zitta, vai via, lo lo d-dico per il t-tuo bene, non puoi stare qua.. non voglio ripetermi ancora".. MelaMala non rispose più, passò un giorno e Gladio riaprì la sua casella dei messaggi e rimase scioccato da quello che vide, MelaMala gli aveva uscito le tette.. erano belle, soffici come un cuscino, delicate, si poteva sentire il loro profumo dallo schermo di un computer.. Gladio rimase spiazzato e le disse: "ma..ma..perché lo hai fatto, è rischioso farlo su internet" MelaMala rispose subito come se fosse sempre stata lì ad aspettarlo:"boh mi andava". dopo due mesi i due si incontrarono per strada, e MelaMala disse: "C-ciao, n-non farmi del male!", Gladio allora la prese al muro e disse: "sei mia!" mela mala perse il fiato, era distrutta interiormente, ma non riusciva a negare che non trovasse tutto estremamente eccitante.. MelaMala voleva dire "vai via mostro, incel frustrato", ma quello che gli uscì dalle labbra fu un:"a-anche tu m-mi piaci", non capiva perché stesse dicendo quelle cose anche se era disgustata da Gladio, ma non fece resistenza quando Gladio la portò sul suo letto.. appena arrivati nel letto di Gladio MalaMela urlò:"vattene, torna nel tuo forum di misogini frustrati mostro!" allora Gladio rise e disse: "altrimenti?" allora MelaMala disse: "Io.. Io.. Io.." e Gladio :"Io?". MelaMala tacque per 3.678 secondi e poi tolse i pantaloni a Gladio e inizio a succhiarglielo di brutto, neanche a un Chad lo succhiava così bene, mentre glielo succhiava diceva :"incel, sei un patetico incel" e proprio quando lo diceva Gladio glielo ficcava in bocca ancora più forte e diceva: "ah, sì" sghignazzando.. a questo punto Gladio la sbattè sul letto e MelaMala disse: "ho segnalato il vostro forum di maiali misogini lo sai?" Gladio si incazzò di brutto la prese e iniziò a ficcarglielo di brutto in culo, mentre MelaMala gli chiedeva : "scusa, scusa, non lo dico più, non lo dico più" e nel mentre diceva anche "Oh sì gladio più forte più forte, sono la tua cagna.." Gladio a fine serata disse : "abbaia! forza!" e MelaMala si mise tutta goduta ad abbaiare, a questo punto gladio si fece una sega e gli schizzo in faccia. MelaMala non si pulì neanche la faccia e andò a casa così, tutti la deridevano ma non gliene importava del giudizio degli altri, aveva un sorrisetto stampato in faccia FINE |