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io riporto quello che avevo già scritto IL SABATO MI INVENTO UNA COSA DRAMMATICA. GIRO CON L'AUTO PER 4 5 ORE A SENTIRE MUSICA. MEZZO PIENO SE NE VA, MA ALMENO NON MI MORTIFICO DI FRONTE AGLI ALTRI. Torno a casa come se fossi uscito con gli amici, ma si stupiscono io voglia mangiare."Ma ancora fame dopo la pizza che hai preso con gli amici?". Ma io so che non l'ho presa per il terrore di trovare gli amici cui avevo detto che non sarei uscito. Che pena. Dopo un anno cosi, decido di farmi forza. Non ho voglia di uscire il sabato sera. I miei si rassegnano. Mi ricordo qui di avere letto che qualcuno stava il 31 notte in garage tutto spento nell'auto a sottozero per fare pensare ai suoi che era uscito a divertirsi e non farli soffrire vedendolo sempre chiuso in casa |
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io riporto quello che avevo già scritto IL SABATO MI INVENTO UNA COSA DRAMMATICA. GIRO CON L'AUTO PER 4 5 ORE A SENTIRE MUSICA. MEZZO PIENO SE NE VA, MA ALMENO NON MI MORTIFICO DI FRONTE AGLI ALTRI. Torno a casa come se fossi uscito con gli amici, ma si stupiscono io voglia mangiare."Ma ancora fame dopo la pizza che hai preso con gli amici?". Ma io so che non l'ho presa per il terrore di trovare gli amici cui avevo detto che non sarei uscito. Che pena. Dopo un anno cosi, decido di farmi forza. Non ho voglia di uscire il sabato sera. I miei si rassegnano. Mi ricordo qui di avere letto che qualcuno stava il 31 notte in garage tutto spento nell'auto a sottozero per fare pensare ai suoi che era uscito a divertirsi e non farli soffrire vedendolo sempre chiuso in casa Io esco e per le grandi occasioni bene o male non sono più solo, questo ormai da un paio di anni, ma quando stavo chiuso in casa come un topo,ed è stato così per anni, a miei genitori non è mai fregato un cazzo di nulla. Anzi mio padre preferisce forse che io non abbia una vita sociale e degli affetti, l'unica cosa che lo rende felice di me è che io studi sta merda di economia e lavori in vari istituti bancari per fare i soldi |
| Io avevo giro sociale, ma sono capitati momenti in cui ero solo, per motivi miei o perchè escluso. Alcune sere mi inventavo che non ero in forma o che dovevo svegliarmi presto per studiare, altrimenti dopo cena (così non si presentava il problema della fame al ritorno), uscivo. Delle volte facevo dei giri per ritrovare questo o quel posto in cui non andavo da tanto tempo e di cui non ricordavo bene la strada. Altrimenti cercavo un posto appartato, ascoltavo musica o addirittura, chiudevo bene l'auto, ribaltavo i sedili e dormivo qualche ora. Poi, dopo la mezzanotte tronavo con calma, in modo di essere a casa almeno dopo l'una, per rendere credibile il tutto. Altre volte mi fermavo prima di casa, scendevo dall'auto e facevo un giro a piedi, da me è tranquillo e nel mio paesino non incontri nessuno in giro. Tutto questo soprattutto nel periodo di debolezza per via della One Itis che non mi cagava. |
| Ho fatto una cosa simile quando avevo vent’anni. Era febbraio, c’era una gran festa nella mia città, la sfilata di carnevale, e io non potevo non parteciparvi (subivo ancora molto la pressione e cercavo in tutti i modi di avere un giro di amici). Ma non avevo nemmeno un amico. Ho girato un po’ per la città, ma solo che avevo paura che qualcuno potesse riconoscermi e compatirmi, oppure un parente vedermi solo a vagare per la strada come un disadattato completamente estraniato dalla festa. Così, ho imboccato una serie di viuzze e sono andato a nascondermi in un parchetto mezzo abbandonato vicino ad un canale, tra i rovi (tanto era inverno). Mi sono seduto su una panchina e sono rimasto lì al gelo tipo quattro ore, a volte mi alzavo, mi agitavo un po’, ma poi mi rimettevo a sedere; ricordo anche che a un certo punto la batteria del telefono si è scaricata e non sapevo più che ore fossero, ero lì sospeso ad ascoltare gli echi della bolgia ad un chilometro di distanza. Stranamente, non penso quasi mai a questa cosa, forse fa troppo male e non l’ho ancora metabolizzata, mi sembra di non averla fatta, a volte mi convinco di essere andato lì perché era una sera come tante altre e mi andava di respirare un po’ d’aria fresca. |
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Ho fatto una cosa simile quando avevo vent’anni. Era febbraio, c’era una gran festa nella mia città, la sfilata di carnevale, e io non potevo non parteciparvi (subivo ancora molto la pressione e cercavo in tutti i modi di avere un giro di amici). Ma non avevo nemmeno un amico. Ho girato un po’ per la città, ma solo che avevo paura che qualcuno potesse riconoscermi e compatirmi, oppure un parente vedermi solo a vagare per la strada come un disadattato completamente estraniato dalla festa. Così, ho imboccato una serie di viuzze e sono andato a nascondermi in un parchetto mezzo abbandonato vicino ad un canale, tra i rovi (tanto era inverno). Mi sono seduto su una panchina e sono rimasto lì al gelo tipo quattro ore, a volte mi alzavo, mi agitavo un po’, ma poi mi rimettevo a sedere; ricordo anche che a un certo punto la batteria del telefono si è scaricata e non sapevo più che ore fossero, ero lì sospeso ad ascoltare gli echi della bolgia ad un chilometro di distanza. Stranamente, non penso quasi mai a questa cosa, forse fa troppo male e non l’ho ancora metabolizzata, mi sembra di non averla fatta, a volte mi convinco di essere andato lì perché era una sera come tante altre e mi andava di respirare un po’ d’aria fresca. A me è capitato raramente ma è successo di uscire senza accordarmi con nessuno (ai miei tempi pochi avevano il cellulare, i social non esistevano), pensando che qualcuno avrei trovato, cosa che non succedeva. Entravo da solo nei locali e mi appoggiavo da qualche parte a guardare le fighe trascurate dai loro stazzoni. Scena surreale ma notai che non ero il solo, riconoscevo chi era nella mia situazione dallo sguardo e dalla postura del corpo. Allora uscivo e camminavo, avanti e indietro nel paesino, cercando di sembrare uno che sapesse dove andare perchè c'era qualcuno ad aspettarlo. Patetico. |
| Poi alcuni(non tutti)perculano uno che va a trombare una bella fia x 30 mammalucchi,si leva la voglia e affatto il suo,come deve fare un uomo,invece di girare 5ore in macchina,come un fesso, spendendo i soliti soldi,perchè non cè validazione,e intanto il tempo passa,e il pisellino si atrofizza fino all'impotenza ,e dopo tocca adoprare il culo x sentire qualcosa.... |
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Poi alcuni(non tutti)perculano uno che va a trombare una bella fia x 30 mammalucchi,si leva la voglia e affatto il suo,come deve fare un uomo,invece di girare 5ore in macchina,come un fesso, spendendo i soliti soldi,perchè non cè validazione,e intanto il tempo passa,e il pisellino si atrofizza fino all'impotenza ,e dopo tocca adoprare il culo x sentire qualcosa.... pensa fregarsene di quello che dicono i normie |
| Storia sentita una dozzina di volte |
| Meno male che nella mia famiglia siamo tutti asociali, misogini e contro le mode attuali e nuove generazioni; quindi sono stato cresciuto con l'idea di non frequentare il mondo. |
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Meno male che nella mia famiglia siamo tutti asociali, misogini e contro le mode attuali e nuove generazioni; quindi sono stato cresciuto con l'idea di non frequentare il mondo. che sogno avere una famiglia così |
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Che tristezza, ti capisco, vivo in periferia in un paese morto. Però non facevo da solo queste cose, mi caricavo in macchina un altro amico sfigato come me e ci facevamo i giri, fumavamo in macchina nei parcheggi ascoltando musica e guardando fuori dal finestrino. Se passava un NP la commentavamo, immaginando dove stava andando e quali cazzi prendeva e da chi. |
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uguale, per fortuna fu un periodo che durò poco. Mi ricordo che passavo i sabati sera andando a prendere i film a noleggio, ancora esistevano le macchinette. Poi arrivavo a casa e mi divertito sul portatile a copiarmi il film, mi ero fatto una bella collezione. Finito il film mi segavo, riportavo il film (a piedi) al videonoleggio (Speravo sempre di non beccare qualcuno che conoscevo) , poi tornavo a casa e andavo a dormire, alle 2330 max ero a letto. Il lunedi a scuola mi inventavo di essere uscito con amici in un pub. |
| L'ho fatto per un bel po',poi mi sono arreso al fatto che mia madre mi vedesse come un disadattato |
| Minchia che robe da reietti veri girare con l'auto ore ma ficcatevi in qualche bel posto con panoramica e fumatevi un bel torcione con la musica vi devo proprio insegnare a vivere... |
| Io andavo a fare i puttan tour inventando che uscivo con amici. Il periodo che ho usato l'auto di mia madre però il gioco non ha retto a lungo perché qualche volta mi sono scordato di levarci il preservativo e/o la confezione. |