|
hai ragione ma a 20 anni non sapevo nè avevo la forza di impormi ora dico : ragazzi ditegli che non volete uscire imponetevi ed evitate quella sciagura di uscire il sabato sera come facevo io |
|
comunque oggi non sarebbe così drammatico girare uno si porta lo smarphone e via allora non avevo niente di niente anche quando c'erano le uscite tutti si baciavano nelle case io non sapevo che fare guardavo il muro era terribile non lo consiglio a nessuno almeno oggi si potrebbe guardare il cell |
|
A me i miei genitori non hanno mai rotto per il fatto che non esco il sabato sera e non vada in qualche luogo da normie tipo discoteca, più che altro perché i miei compagni di classe sono i classici zoomer che escono a mezzanotte per farsi le foto da duri al parchetto (spesso con canne in bocca tra l'altro), e quindi ovviamente non voglio averci nulla a che fare (pure i miei vogliono che gli stia lontano), comunque l'ultima volta che sono uscito con amici avevo tipo 15 anni, ai tempi avevo degli amici che non erano tossici né tanto meno dei normie totali. Quando esco vado da solo in giro, e sto benissimo. Che sogno |
| io quando avevo 15/16 anni prendevo la bici e andavo fuori Bologna a girare a caso , mi fermavo , mi sedevo e cercavo di dimenticare il fatto che gli altri fossero con delle fighette in giro a scopare mentre io solo a non fare nulla |
| Incredibile ragazzi pensavo di averle fatte solo io ste autisticate invece a quanto vedo sono in buona compagnia... Comunque ste cose le ho fatte fino a 15-16 anni, poi ho capito quando non avevo nessuno con cui uscire era meglio che restassi a casa: in pratica uscivo da solo e mi ricordo che passavo sempre per un campetto abbandonato vicino casa mia per vedere se ci fosse qualcuno che stesse giocando ma non c'era mai nessuno, scendevo per una viuzza e mi ritrovavo per il corso letteralmente a fare il giro del paese senza una meta, vagavo per 1-2 ore e tornavo a casa che erano appena le 6 del pomeriggio, a casa mi accasciato puntualmente disperato perché non ricevevo quasi mai inviti per uscire e mi sentivo triste, l'unica consolazione era che la compagnia con cui raramente uscivo erano tutti sfigati che passavano i pomeriggi a giocare a tressette e a bere birre senza ombra di figa, tipo i vecchi di 80 anni al bar. |
|
Incredibile ragazzi pensavo di averle fatte solo io ste autisticate invece a quanto vedo sono in buona compagnia... Comunque ste cose le ho fatte fino a 15-16 anni, poi ho capito quando non avevo nessuno con cui uscire era meglio che restassi a casa: in pratica uscivo da solo e mi ricordo che passavo sempre per un campetto abbandonato vicino casa mia per vedere se ci fosse qualcuno che stesse giocando ma non c'era mai nessuno, scendevo per una viuzza e mi ritrovavo per il corso letteralmente a fare il giro del paese senza una meta, vagavo per 1-2 ore e tornavo a casa che erano appena le 6 del pomeriggio, a casa mi accasciato puntualmente disperato perché non ricevevo quasi mai inviti per uscire e mi sentivo triste, l'unica consolazione era che la compagnia con cui raramente uscivo erano tutti sfigati che passavano i pomeriggi a giocare a tressette e a bere birre senza ombra di figa, tipo i vecchi di 80 anni al bar. Io tuoi pomeriggi, erano i mie pomeriggi fino a 18 anni, poi presi la macchina, e neanche salutai la compagnia, preferì mille volte uscire x i cazzi mia cheffare quella vita da vecchio. |
|
Incredibile ragazzi pensavo di averle fatte solo io ste autisticate invece a quanto vedo sono in buona compagnia... Comunque ste cose le ho fatte fino a 15-16 anni, poi ho capito quando non avevo nessuno con cui uscire era meglio che restassi a casa: in pratica uscivo da solo e mi ricordo che passavo sempre per un campetto abbandonato vicino casa mia per vedere se ci fosse qualcuno che stesse giocando ma non c'era mai nessuno, scendevo per una viuzza e mi ritrovavo per il corso letteralmente a fare il giro del paese senza una meta, vagavo per 1-2 ore e tornavo a casa che erano appena le 6 del pomeriggio, a casa mi accasciato puntualmente disperato perché non ricevevo quasi mai inviti per uscire e mi sentivo triste, l'unica consolazione era che la compagnia con cui raramente uscivo erano tutti sfigati che passavano i pomeriggi a giocare a tressette e a bere birre senza ombra di figa, tipo i vecchi di 80 anni al bar. esatto quando eravamo solo ragazzi noi brutti eravamo come gli altri senza differenze |
|
Be' prima dei 18 anni, dato che sono in aperta campagna a 20km da ogni forma di civiltà, non potevo uscire, i miei non mi ci portavano nemmeno morti e non avevo la patente del 50cc o del 125cc. Ero in casa a giocare col PC. Poi dopo aver preso la macchina, qualche volta uscivo con i miei cugini alla lontana, poi cominciai ad uscire con qualche loro amico (sono più piccoli di me di 2-3 anni). Quest'anno però, essendosi fidanzati quasi tutti, ovviamente tranne me che sono ancora KV, il sabato esco solo con i miei cugini e con un amico che anche lui purtroppo ha una storia bruttissima dietro, anche se non è KV come me ed è stato con una np. Il problema di questi sabati sera è che parlano sempre di femmine e basta, io avendo fatto la scelta di rifiuto, sono discorsi che mi stanno un po sulle scatole... Quest'anno infatti sto cominciando a smettere di uscire, mi faccio il mio giretto con l'unica cosa che mi vuole bene: la mia spiderina. Poi per la socialità ho i miei raduni dove non sono affatto solo, anzi... Ho anche amiche donne lì e fortunatamente sono tutte fidanzate così non mi tocca rifiutare le loro avance. Ho fatto una cosa simile quando avevo vent’anni. Era febbraio, c’era una gran festa nella mia città, la sfilata di carnevale, e io non potevo non parteciparvi (subivo ancora molto la pressione e cercavo in tutti i modi di avere un giro di amici). Ma non avevo nemmeno un amico. Ho girato un po’ per la città, ma solo che avevo paura che qualcuno potesse riconoscermi e compatirmi, oppure un parente vedermi solo a vagare per la strada come un disadattato completamente estraniato dalla festa. Così, ho imboccato una serie di viuzze e sono andato a nascondermi in un parchetto mezzo abbandonato vicino ad un canale, tra i rovi (tanto era inverno). Mi sono seduto su una panchina e sono rimasto lì al gelo tipo quattro ore, a volte mi alzavo, mi agitavo un po’, ma poi mi rimettevo a sedere; ricordo anche che a un certo punto la batteria del telefono si è scaricata e non sapevo più che ore fossero, ero lì sospeso ad ascoltare gli echi della bolgia ad un chilometro di distanza. Stranamente, non penso quasi mai a questa cosa, forse fa troppo male e non l’ho ancora metabolizzata, mi sembra di non averla fatta, a volte mi convinco di essere andato lì perché era una sera come tante altre e mi andava di respirare un po’ d’aria fresca. Tristissimo... No quando è così e devi uscire con amici che hanno le fidanzate, è meglio lasciar perdere, l'ultima volta mi sono venuti a rompere le scatole a casa, io preventivamente ero in garage a fare il tagliando all'auto, così loro se ne sono andati e io son rimasto tranquillamente da solo e a fare qualcosa di costruttivo invece di vedermeli sempre davanti a baciarsi ed io a fare il terzo incomodo. Se devi uscire così, non uscire per niente e stop, fregatene del giudizio di genitori, amici e altri, non contano nulla, nella vita conta solo te stesso |
|
ricordo ancora una telefonata il mio amico mi telefonò per concordare un'uscita (ovviamente cosa concordata con tutti con la buona intenzione di farmi uscire) dopo le mie rimostranze (cominciavo ad uscire random come detto ovviamente in anonimo) da un momento all'altro mi disse una frase che mi gelò "è per questo che stai solo!" riuscii a far finta di niente ed a dire la mia sul non volere uscire notai che anche lui si pentiì di averlo detto dal tono della sua voce conciliante dopo ma capii che oggi come ieri ero il motivo di discussione tra di loro come fallito perchè senza compagna fidanzata ed oggi senza moglie e famiglia ancora ora ho i brividi a ripensare a quella frase |
|
Non ho mai mentito ai miei genitori. Ho passato praticamente quasi tutti i sabati o festività con i familiari tanto che alla fine essendo abituati non mi hanno detto più nulla. I miei aneddoti tristi sono extra familiari, ma parlano sempre di una forte solitudine esistenziale. Ergo presumo siano adatti al topic. -Quando avevo 17-18 anni ed ero appena tornato dalla Svizzera, era il periodo in cui ricontattai quel ex migliore amico. Ebbene le serate che ero con lui, mi salì subito all'occhio l'enormità di messaggi che riceveva ogni cinque minuti. Io invece gli unici contatti che avevo sul telefono erano mia madre e mio padre. Per far vedere che anche io avevo qualcuno, ogni volta che andava nella stanza affianco o si distraeva un attimo. Andavo nella sezione "suonerie messaggi" del telefono e facevo partire il suono del messaggio. Quando tornava, prendevo il cellulare e facevo finta di rispondere a uno di questi fantomatici "messaggi" -Sempre sui 20 anni quando rimasi completamente solo, mi capitava di tornare nei luoghi della mia infanzia e ripensare al me da bambino. Mi sedevo spesso su una panchina che dava sulla mia scuola elementare e rimanevo li a fissare il cortile con un velo di malinconia e tristezza. Le lacrime uscivano da sole, cercavo di asciugarle. Ma poi ho lasciato stare, capendo che era tutto inutile e ho dato sfogo a tutto il mio dolore. La gente mi guardava, pensando fossi un probabile disadattato mentale. E forse aveva anche ragione. -Quando ero alle superiori e si tornava il lunedì, ricordo che tutti parlavano delle serate che avevano trascorso divertendosi in locali. Tra amici e ragazze conosciute. Una volta esposte le loro folli serate, mi guardano e ridendo tutti insieme dissero "Jen è quello che sicuramente ha fatto il miglior sabato tra tutti noi" una np gli rispose "Si seduto davanti il pc,giocando ai videogiochi e segandosi sui porno" Poi scoppiò una risata collettiva. -Per trovare anche una singola persona con cui fare amicizia mi recavo perfino nelle fumetterie e luoghi di ritrovo puramente nerd, sperando che fosse più facile rispetto ad altri contesti. Entravo, anche li tutti insieme seduti in un tavolo a cerchio, perfino insieme al proprietario. Sguardi, risatine e battute sul perché fossi li. Alla fine per l'imbarazzo comprai il primo manga che avevo sotto gli occhi e me ne andai. -Ancora oggi esco completamente solo per le vie del centro della mia città, con uno zaino tra le spalle camminando senza una meta. Quando capita di incontrare vecchie conoscenze, fingo di non essere del posto. E faccio la parte del turista. Sperando che con il tempo si siano scordati di me e non si ricordino di quel inetto sociale che tanto schifavano. - Edited by _Jen_ - 11/8/2021, 10:46 |
| E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo |
|
E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo Per quanto mi riguarda prima di arrivare alle medie ero normotipico, poi peggiorando esteticamente sono peggiorate le mie relazioni, sono arrivati i rifiuti e sono drasticamente peggiorato psicologicamente. E' stato un effetto valanga |
|
E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo Un po' tutto penso |
|
E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo Pazzesco vero vedere come i fatti vissuti dagli utenti sono sempre gli stessi ------> nessun amico, genitori insistenti, sconoscenza del mondo femminile, inettitudine |
|
CITAZIONE (Brumotti @ 11/8/2021, 22:54) E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo Un po' tutto penso E incredibile come le nostre vite siano simili , quello che mi chiedo è solo come facciano gli altri come riescano in modo semplice a socializzare a trovarsi una compagna , ne ho visto tanti non farsi molti problemi e trovarsi nuove partner , vedo tutti li fuori che vivono le loro vite spensierati o quasi , e mi chiedo come è possibile , mi chiedo ma è tutta colpa nostra ? del nostro carattere ? oppure il fatto di essere sempre emarginati ha lasciato in noi una traccia indelebile . Forse un pò di tutto questo Pazzesco vero vedere come i fatti vissuti dagli utenti sono sempre gli stessi ------> nessun amico, genitori insistenti, sconoscenza del mondo femminile, inettitudine E incredibile come tutti noi abbiamo vissuto certe torture , onestamente e lo scritto tante volte prima di conoscere questo forum pensavo di essere il solo . Il solo ad essere perennemente solo e schifato il solo a rimanere sempre escluso da tutto , il solo ad avere vissuto storie come , questa , anche io prendevo la macchina e giravo per i tanti paesini vicino senza mai fermarmi senza mai parlare con nessuno con l'unica compagnia della radio , erano gli anni tra i 22-23-24 gli anni se vogliamo più belli in cui le persone normali escono scopano vanno in vacanza iniziano a costruire un futuro insieme iniziano a convivere , cazzo a maturare , mentre io rimanevo rimango sempre al palo fuori dal mondo , totalmente emarginato senza un'idea chiara di quello che avviene realmente di come si vive una relazione , io tuttora chiamo quegli anni gli ANNI BUI , anche se in realtà quegli anni non sono mai terminati. Tuttora quando incontro qualche persona da sempre accoppiata con cui ho un pò di confidenza gli chiedo mi informo su dove ha conosciuto la sua compagna come ci ha provato , come è convivere , come fa a mandare avanti questa relazione |