| Fare leva sui sentimenti e sulle emozioni produce consenso, non conoscenza. L’analisi dei successi olimpici lo dimostra: il web, i giornali, la televisione, raccontano le storie dei vincitori, come se fossero quelle a generare le vittorie, ma le stesse storie li hanno i perdenti. L’ammirazione, il pathos, lo spirito di emulazione non servono a niente se non si conosce cosa emulare e come farlo. E non servono le celebrazioni: le vittorie degli italiani sono state splendide, ma il freddo risultato è che l’Italia si è classificata al decimo posto, facendo peggio dell’ultima Olimpiade (Rio 2016: nono posto). Record di medaglie? Piuttosto, record di bronzi. Con molte gare in più del passato. Invece di guardare chi sta dietro, guardiamo chi ci sta davanti: Francia, Germania e … Paesi Bassi. Ci divertiamo a sfottere gli inglesi? Hanno più del doppio dei nostri ori. La cattiva abitudine di imbrogliare la realtà ha un solo risultato: imbrogliare noi stessi. Che è la porta di ingresso del fallimento. Lo sport di altissimo livello dimostra chiaramente che nella lotta per l’esistenza a prevalere sono quelli bravi. E non si è bravi perché si hanno valori morali o storie strappalacrime o perché si ci illude di essere meglio di quello che si è, ma per le capacità, l’allenamento, la tenuta mentale: nello sport, come nella vita. I media esaltano Simone Biles, perché si è dimostrata umana. Errore di prospettiva: ciò che l’uomo ha conquistato nei millenni non è per aver accettato le sue fragilità, ma per averle combattute. E vinte. |
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I media esaltano Simone Biles, perché si è dimostrata umana. Errore di prospettiva: ciò che l’uomo ha conquistato nei millenni non è per aver accettato le sue fragilità, ma per averle combattute. E vinte. Gli usa sono diventati la prima superpotenza grazie alla supremazia tecnologica militare ma grazie alle nuove ideologie progressiste, dove si esalta la debolezza, stanno diventando appunto sempre più deboli cedendo tra non molto il primato alla Cina che è diventata una fredda e spietata calcolatrice |
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I media esaltano Simone Biles, perché si è dimostrata umana. Errore di prospettiva: ciò che l’uomo ha conquistato nei millenni non è per aver accettato le sue fragilità, ma per averle combattute. E vinte. Gli usa sono diventati la prima superpotenza grazie alla supremazia tecnologica militare ma grazie alle nuove ideologie progressiste, dove si esalta la debolezza, stanno diventando appunto sempre più deboli cedendo tra non molto il primato alla Cina che è diventata una fredda e spietata calcolatrice Gli sta bene, così imparano a votare Biden. |
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Wow mi è proprio cambiata la vita, infatti fattureremo tutti di più grazie a questi incredibili avvenimenti. Basato |
| I giornalisti RAI continuano e continuavano a sparare cazzate per fare una esaltazione sul la cosa. Le cose che mi facevano innervosire di più, specie nelle edizioni olimpiche passate, quando erano di più le atlete italiane a vincere medaglie rispetto ai colleghi naschi, dicendo con grande enfasi che le donne erano state più brave, si impegnavano di più e via dicendo come se donne e uomini competessero assieme inogni singolo sport, metti maschi e femmine devcero in competizione in ogni sport e poi vediamo quante donne riesciranno a qualificarsi solo nei primi 10 posti, metti in competizione le donne in ogni singolo sport e vedrete giornalisti le classiche, tutte uomini nei primi posti e tutte donne agli ultimi. |
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I giornalisti RAI continuano e continuavano a sparare cazzate per fare una esaltazione sul la cosa. Le cose che mi facevano innervosire di più, specie nelle edizioni olimpiche passate, quando erano di più le atlete italiane a vincere medaglie rispetto ai colleghi naschi, dicendo con grande enfasi che le donne erano state più brave, si impegnavano di più e via dicendo come se donne e uomini competessero assieme inogni singolo sport, metti maschi e femmine devcero in competizione in ogni sport e poi vediamo quante donne riesciranno a qualificarsi solo nei primi 10 posti, metti in competizione le donne in ogni singolo sport e vedrete giornalisti le classiche, tutte uomini nei primi posti e tutte donne agli ultimi. Come la nazionale americana di calcio femminile che è stata annientata da una squadra under 15 |