Che opere di merda. L’arte è personale e con sta stronzata fanno due cazzate e so artisti. Ora fotografo una merda di cane per strada e dico che rappresenta la rinascita dopo un percorso interiore attraverso l’espulsione dello scarto nella nostra esistenza, il superfluo che abbandoniamo pronti per ricominciare e sbagliare ancora il giorno dopo e così via in perpetuo perché l’uomo è condannato a ripetere i propri errori, a condannarli, ma a ripeterli.
No, cazzo, è una merda di cane! E domani farà l’altra perché mangia e deve cagare, punto. Non c’è un cazzo di filosofico in questo. |