| Al centro diurno di cosa esattamente? |
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Quello dove c'è anche internato ilcretino, sono compagni di stanza |
| nooo....madre de dios, mancava solo che si rivolgessero a quei sciacalli |
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covidiota sarà quella tarda di mammt, si a breve mi trombo tua sorella |
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Ðilüc non badare a il divino probabilmente è un classico ZoOomerino CoOomer frustrato che ama insultare a caso.... eiaculando zodioor e dispeezzo0or ovunque massì mi diverto a prenderlo per il culo ilfrocino |
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l'infermiera ti sta cercando amico, corri |
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ha chiesto di un down novax con metà cervello paralizzato da un ictus, ho pensato subito a te e gli ho detto dov'eri, occhio che arriva cogliò |
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Barbafisso Emarginato Hai ragione barba. Bisogna andare in contro al dolore, fare esperienze negative, soffrire. Quelli che hanno tutto nella vita e soffrono poco non godono delle piccole cose, che sono poi quelle che contano veramente. E sopratutto in situazioni di grosse difficoltà non avrebbero le capacità di affrontarle. Ogni ferita, cicatrice ci rende più forti. L'uomo della strada avrà sempre una marcia in più di chi ha la pappa pronta. Io stimo tutti i sottoproletari che vivono alla giornata sfidando il mondo: barboni, prostitute, delinquenti e ladruncoli da 2 soldi etc. I tossicodipendenti invece non li stimo più di tanto perchè si anestettizzano per non soffrire, si nascondono dal dolore mentre dovrebbero affrontarlo. |
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Barbafisso Emarginato Alle categorie che stimo aggiungo pure chi fa sport da combattimento. Ammiro i pugili che vanno in contro al dolore sia con gli allenamenti faticosi, sia combattendo sui ring ricevendo botte da orbi e impegnandosi a vincere. |
| Forse inconsciamente anche per me è così, altrimenti non mi spiego il perché a volte mi ritrovo in certe situazioni decisamente evitabili dove finisco per soffrire e basta. L'unica risposta che mi do, è che la sofferenza seppur negativa è comunque un'emozione umana, è sempre meglio dell'apatia. È meglio partecipare ad un gioco pur sapendo di perdere piuttosto che rimanere a guardare |
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Forse inconsciamente anche per me è così, altrimenti non mi spiego il perché a volte mi ritrovo in certe situazioni decisamente evitabili dove finisco per soffrire e basta. L'unica risposta che mi do, è che la sofferenza seppur negativa è comunque un'emozione umana, è sempre meglio dell'apatia. È meglio partecipare ad un gioco pur sapendo di perdere piuttosto che rimanere a guardare Guardiano della notte Si è proprio così. Secondo te a cosa è dovuto l'autolesionismo ad esempio? Uno che si taglia lo fa per sentirsi vivo, perchè ha una vita apatica, vuota che lo fa soffire mentalmente. Mentre la sofferenza fisica lo fa sentire vivo. Infatti io stimo i sottoproletari che vivono i strada anche per questo. Bisogna soffrire sia fisicamente che mentalmente. Troppo facile soffrire perchè ti ha lasciato la fidanzata, sul divano davanti alla tv, al caldo e in una casa di un quartiere borghese. Più difficile soffrire come fa un barbone che dorme in una scatola su una panchina, al freddo, senza amici, moglie, casa, beni materiali etc. La sofferenza deve essere sia fisica che mentale. |
| Barbafisso ha capito di essere masochista finalmente , più e grosso e largo è più gode a farsi sfondare l’ano peloso rinsecchito e putrefatto da senzatetto zombie profugo che mangia dai cassonetti. |
| È normale che un brutto provi cose simili,io voglio bene solo alla mia famiglia nel senso piu stretto del termine,ovvero i miei genitori e fratelli,il resto della popolazione mondiale può anche morire,ma alla fine non si tratta neanche di essere freddi,di non provare empatia,io la vedo come semplice conseguenza ai nostri passati,esclusa appunto la mia famiglia,non ho mai avuto un essere umano su cui contare,una comitiva che mi chiamasse il sabato sera,una ragazza che mi desse il buongiorno,mi sento solo anchr quando sono in mezzo a tanta gente perche di fatto lo sono,e quindi si finisce con l'isolarsi sempre di piu,crearsi un piccolo mondo in cui ci sei solo tu,la tua famiglia e magari un cane/gatto,il resto del mondo è fuori,fa solo da contorno e di conseguenza non te ne importa più nulla dei tuoi simili,quando passi anni da solo gli altri ti danno soltanto fastidio |
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Barbafisso Emarginato A nessuno frega un cazzo di nessuno, hai detto bene. I rapporti umani più veri e sinceri (non li chiamo vere amicizie) ci sono sopratutto tra poveri nei quartieri popolari, perchè la gente si aiuta a vicenda per sopravvivere alla fame. I ricchi invece si odiano tra loro, fanno i finti amici, ma si parlano alle spalle. |
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Barbafisso Emarginato "La debolezza è potenza" ![]() |