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  • Cosa spinge le persone a credere nello stato? Una vita da Brutto
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  • Abitante delle fogne EX Utente cancellato
    È lo spirito del gregge.
    Ma non tanto nello stato,le persone credono a chi è potente e ben voluto pubblicamente.
    È una tattica efficace sui low IQ e gli omologati che digeriscono il TG,pomeriggio 5 e i social come se fossero verità assoluta.

    I pagliacci del web e rapper vari senza sapere un cazzo di molti argomenti ne parlano in modo superficiale,sparando cazzate,e solo perché sono importanti la gente gli crede,poi c'è come effetto contrario la massa che gli dà contro,ma una fetta enorme ti seguirà.

    Lo stato poi fa leva su tante cose,fanno i teatrini con schieramento uno che fa la parte del cattivo e schieramento due che fa la parte del buono,si mettono d'accordo per creare problemi fingendo di risolverli,così da accalappiare la fiducia della gente,ora che il problema è sanitario I vecchi che hanno paura di schiattare si sottomettono,ora che è sociale si sottomettono I giovani che vogliono vivere la vita,ora che è lavorativo si sottomettono I lavoratori e così via.

    Creano un problema
    Il problema affligge una certa fetta di persone
    La gente si lamenta
    Uno schieramento offre una soluzione
    Gli affetti dal problema li seguono per fare i loro interessi

    La gente non crede nella persona al governo ormai,la gente crede alle promesse che gli fa il pagliaccio in questione.
    1 anno fa
    Piace a 5 utenti
  • Funestovento Utente cancellato
    Stato? Cos'è lo stato? Io non lo conosco, non esiste per me.
    Faccio quello che posso per vivere la mia vita per cazzi miei, che è già una maledizione viverla così, figuriamoci credere in qualcosa.
    Io attendo solo la morte.
    1 anno fa
    Piace a 4 utenti
  • Sociopatico Member
    Perché sono idiote e prive di coscienza, cresciute in un recinto "democratico" (in apparenza..) si sentono perse senza padrone.
    Non riescono ad immaginare una vita senza stato, padroni, autorità e quindi, delegano, le loro vite a forze esterne a loro, salvo poi piagnucolare e lamentarsi, ogni qual volta (spesso !) il politicante di turno non mantiene le promesse date.

    Questo gioco può durare all'infinito, poiché genitori inconsapevoli generano figli inconsapevoli.
    1 su 100.000 si norma si sveglie e comprende, ma si ritrova solo a combattere un muro sostenuto dagli stessi schiavi/servi del sistema.
    Tutti gli altri si fanno fottere, in continuazione !

    Votano, gli va male, attendono 5 anni e ri-votano un'altro partito nella speranza che cambi qualcosa.
    Non cambia niente. Si rivota all'infinito.

    E così si arriva al giorno d'oggi: schedati, controllati, vaccinati e più avanti chippati (Apocalisse...)

    L'inconsapevolezza è la radice del Male in Terra.

    Leggetevi le profezie di tutti i profeti della storia, il succo è sempre quello.
    Le catastrofi arrivano per l'inconsapevolezza dell'essere umano che invece di combattere il dittatore di turno, si rende complice...

    Chi scelse il popolo, Gesù o Barabba?!

    La storia si ripeta in forme diverse, la sostanza è sempre quella.


    Si arriverà ad una generazione che pregherà per morire pur di non vivere più in questa Terra dalle sofferenze che ci saranno, manca poco.
    1 anno fa
    Piace a 4 utenti
  • Simpcuck Utente FDB
    CITAZIONE (Sociopatico @ 3/12/2021, 20:14) 
    Perché sono idiote e prive di coscienza, cresciute in un recinto "democratico" (in apparenza..) si sentono perse senza padrone.
    Non riescono ad immaginare una vita senza stato, padroni, autorità e quindi, delegano, le loro vite a forze esterne a loro, salvo poi piagnucolare e lamentarsi, ogni qual volta (spesso !) il politicante di turno non mantiene le promesse date.

    Questo gioco può durare all'infinito, poiché genitori inconsapevoli generano figli inconsapevoli.
    1 su 100.000 si norma si sveglie e comprende, ma si ritrova solo a combattere un muro sostenuto dagli stessi schiavi/servi del sistema.
    Tutti gli altri si fanno fottere, in continuazione !

    Votano, gli va male, attendono 5 anni e ri-votano un'altro partito nella speranza che cambi qualcosa.
    Non cambia niente. Si rivota all'infinito.

    E così si arriva al giorno d'oggi: schedati, controllati, vaccinati e più avanti chippati (Apocalisse...)

    L'inconsapevolezza è la radice del Male in Terra.

    Leggetevi le profezie di tutti i profeti della storia, il succo è sempre quello.
    Le catastrofi arrivano per l'inconsapevolezza dell'essere umano che invece di combattere il dittatore di turno, si rende complice...

    Chi scelse il popolo, Gesù o Barabba?!

    La storia si ripeta in forme diverse, la sostanza è sempre quella.


    Si arriverà ad una generazione che pregherà per morire pur di non vivere più in questa Terra dalle sofferenze che ci saranno, manca poco.

    Oddio mi sa molto di discorso da fattone da centro sociale alla quinta canna....


    Cosa ne pensi dell' olio di palma?
    1 anno fa
    Non piace a 2 utenti
  • MattoDelBarbiere Member
    Come dice Winny the Winstrol, di solito ad andare ferocemente contro le istituzioni sono sempre i falliti, quelli che della propria vita non ne fanno nulla e guadagnano 1600 euro al mese lavorando 10 ore al giorno.

    Un uomo di successo sa apprezzare la società che gli è stata costruito attorno. Questo non vuol dire che non ne possa criticare varie storture, ma di certo sarà lungi dall'essere il classico lamentoso complottista che scrive cazzate su facebook con tanto di "sveglia!!1", alla Asintomatico per intenderci.
    1 anno fa
    Piace a 0 utenti
  • FabRoss Member
    CITAZIONE (MoonEater @ 3/12/2021, 14:42) 
    È una domanda che mi faccio tutti i giorni, lasciamo da parte un attimo questa storia dei provax e novax (anche se può essere un esempio perfetto).
    Perché la gente crede nelle istituzioni nonostante nell'immaginario collettivo i potenti sono sempre corrotti e cattivi?
    Lo leggiamo sui libri, lo vediamo nei film ne abbiamo continuamente la conferma nel quotidiano, direttamente o indirettamente ogni giorno vediamo persone che abusano del potere per prevaricare sugli altri e nella maggior parte dei casi queste persone sono certificate, tutelate e appoggiate dalle istituzioni, sareste disposti a scommettere che in parlamento ci sono più brave persone che delinquenti? Nessuno sarebbe disposto a scommetterci.
    Eppure... Vi dicono cosa dovete fare e come lo dovete fare e voi lo fate, sempre, ci credete sempre e chi non ci crede lo trattate da nemico e gli rendete la vita un inferno.
    Perfino qui, sul forum dei brutti, un posto dove si ritrova gente inghiottita, masticata e rigurgitata dalla società la maggior parte è ancora lì a crederci e a difenderla.

    Perché?

    Non mi interessano le risposte di quei 4 disadattati che la pensano come me, io voglio le risposte da chi ancora crede.

    Disadattato è chi ancora crede nella politica.

    Saluti
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • fantasma per le donne Member
    Trovi la risposta leggendo Fuga dalla libertà di Erich Fromm

    La gente ha paura inconscia di essere libera
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • William Hazlitt Utente FDB
    C'è da dire che l'uomo è conformista per sua natura. Segue il gregge a prescindere da chi comanda in politica etc
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Brad pitbull_ Member
    Perche le persone sono pecore e hanno bisogno di una guida anche sbagliata,ma necessitano di una guida
    1 anno fa
  • Erquam Utente FDB
    CITAZIONE (MoonEater @ 3/12/2021, 14:42) 
    È una domanda che mi faccio tutti i giorni, lasciamo da parte un attimo questa storia dei provax e novax (anche se può essere un esempio perfetto).
    Perché la gente crede nelle istituzioni nonostante nell'immaginario collettivo i potenti sono sempre corrotti e cattivi?
    Lo leggiamo sui libri, lo vediamo nei film ne abbiamo continuamente la conferma nel quotidiano, direttamente o indirettamente ogni giorno vediamo persone che abusano del potere per prevaricare sugli altri e nella maggior parte dei casi queste persone sono certificate, tutelate e appoggiate dalle istituzioni, sareste disposti a scommettere che in parlamento ci sono più brave persone che delinquenti? Nessuno sarebbe disposto a scommetterci.
    Eppure... Vi dicono cosa dovete fare e come lo dovete fare e voi lo fate, sempre, ci credete sempre e chi non ci crede lo trattate da nemico e gli rendete la vita un inferno.
    Perfino qui, sul forum dei brutti, un posto dove si ritrova gente inghiottita, masticata e rigurgitata dalla società la maggior parte è ancora lì a crederci e a difenderla.

    Perché?

    Non mi interessano le risposte di quei 4 disadattati che la pensano come me, io voglio le risposte da chi ancora crede.

    L'esistenza di uno Stato è la chiara e inconfutabile prova che l'homo non è sapiens, perchè ha pur sempre bisogno di una minaccia di punizione e sanzioni per poter funzionare 'normalmente'
    Se una volta lo Stato rappresentava la vittoria del progresso e della civiltà, ai giorni nostri è la prova del esatto contrario.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • PicusSA Utente FDB
    Normalmente la gente dice di non fidarsi dello stato finchè non capita l'opportunità per farlo (situazione attuale, quando non fidarsi vorrebbe dire farsi domande che non ti farebbero dormire la notte se sei un debole, o anche una qualsiasi tornata elettorale quando ti viene alimentata l'idea che il punto sia mandare a casa Tizio, Caio e Sempronio, che le istituzioni le sporcano con la loro incapacità o mancanza di virtù personali, come se non fossero le istituzioni stesse il problema).

    Non fidarsi vorrebbe dire prendersi troppe responsabilità personali. Trasporti pubblici, polizia, servizi come corrente, acqua, uffici postali e telecomunicazioni (questo seppur queste siano teoricamente privatizzate, ma lo stato deve pur sempre concedere appalti), sanità (seppur sempre più a pagamento), lo stato dà i mezzi basilari per sostentarsi ad una popolazione in gran parte incapace anche di annaffiare una pianta, mungere una mucca, ripararsi scarpe, lavatrici, etc. Lo stato dà i mezzi di sussistenza ad un popolo incapace (e immeritovole) di sopravvivere.
    E fin qui uno potrebbe pure vederci un discorso a favore, in realtà, ma quando capisci che lo stato che una volta era addirittura inutile si è dovuto rendere utile rendendo la popolazione incapace anche di allacciarsi le scarpe portandola via dalla propria terra, costringendola al lavoro subordinato, e così via, costringendola allora a fare affidamento su di esso, allora si capisce la perfidia che si trova alla base della sua esistenza. Lo stato può fiorire e ingrandirsi solo in una situazione di mediocrità diffusa, e l'uomo moderno è stato reso mediocre sotto ogni aspetto ai fini della crescita dello stato.

    In sostanza, la gente si fida perchè non è più umana se non nel senso puramente biologico del termine, ma un animale addomesticato.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Aguirre88 Utente FDB
    CITAZIONE (LasciatemiPremere @ 3/12/2021, 21:05) 
    C'è da dire che l'uomo è conformista per sua natura. Segue il gregge a prescindere da chi comanda in politica etc

    IMG_20211204_141857
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • Kataclump Member
    CITAZIONE (MattoDelBarbiere @ 3/12/2021, 20:31) 
    Come dice Winny the Winstrol, di solito ad andare ferocemente contro le istituzioni sono sempre i falliti, quelli che della propria vita non ne fanno nulla e guadagnano 1600 euro al mese lavorando 10 ore al giorno.

    Un uomo di successo sa apprezzare la società che gli è stata costruito attorno. Questo non vuol dire che non ne possa criticare varie storture, ma di certo sarà lungi dall'essere il classico lamentoso complottista che scrive cazzate su facebook con tanto di "sveglia!!1", alla Asintomatico per intenderci.

    Ti correggo, un uomo di successo non é che apprezzi la societá, semplicemente non ha vantaggi a mettersi contro lo stato.

    Se io oggi vincessi 100 milioni al superenalotto, secondo te me ne fotterebbe qualcosa di combattere lo stato oppressore? Ovviamente no, perché non posso rischiare che le conseguenze della mia lotta pregiudichino il mio patrimonio.
    Ecco perché sono sempre i pezzenti a contestare.

    Il fatto che i benestanti non combattano non significa però che lo stato non sia effettivamente oppressore, ladro, corrotto e meritevole di subitanea disintegrazione.
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • PicusSA Utente FDB
    Il "successo" è relativo, concettualmente è pura ideologia.
    L'operaio non ha successo perchè si spacca la spiena in acciaieria per lavorare per conto del padrone "che ce l'ha fatta"? Ma allora senza "falliti" l'uomo "di successo" chi è?
    Si fa prima a eliminare l'idea che chiunque possa avere successo, se all'uomo "che ce l'ha fatta" serve il "fallito" per andare avanti.

    Sarebbe meglio parlare in termini di sfruttatori e sfruttati, l'uno ha bisogno dialettico dell'altro per esistere. E allora che il "fallito" - vale a dire lo sfruttato - nutra astio verso lo stato è solo normale.
    Grazie al cazzo che lo sfruttatore - vedi, "l'uomo di successo" - non se la prende con lo stato, deve il suo successo (costruito sullo sfruttamento del lavoro altrui, vale a dire sulla devozione a sè stesso e alla propria impresa di prezioso tempo altrui che in un mondo migliore potrebbe essere usato per qualsiasi forma di crescita personale) ad esso. Senza lo stato, il "fallito", lo sfruttato, farebbe fisicamente a pezzi lo sfruttatore di successo.
    È la legge, e per essere specifici la legge dello sfruttatore, ad impedire che ciò accada.
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • Chirurgo Estetico Utente FDB
    CITAZIONE (PicusSA @ 4/12/2021, 15:47) 
    Il "successo" è relativo, concettualmente è pura ideologia.
    L'operaio non ha successo perchè si spacca la spiena in acciaieria per lavorare per conto del padrone "che ce l'ha fatta"? Ma allora senza "falliti" l'uomo "di successo" chi è?
    Si fa prima a eliminare l'idea che chiunque possa avere successo, se all'uomo "che ce l'ha fatta" serve il "fallito" per andare avanti.

    Sarebbe meglio parlare in termini di sfruttatori e sfruttati, l'uno ha bisogno dialettico dell'altro per esistere. E allora che il "fallito" - vale a dire lo sfruttato - nutra astio verso lo stato è solo normale.
    Grazie al cazzo che lo sfruttatore - vedi, "l'uomo di successo" - non se la prende con lo stato, deve il suo successo (costruito sullo sfruttamento del lavoro altrui, vale a dire sulla devozione a sè stesso e alla propria impresa di prezioso tempo altrui che in un mondo migliore potrebbe essere usato per qualsiasi forma di crescita personale) ad esso. Senza lo stato, il "fallito", lo sfruttato, farebbe fisicamente a pezzi lo sfruttatore di successo.
    È la legge, e per essere specifici la legge dello sfruttatore, ad impedire che ciò accada.

    Hi iq
    1 anno fa
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