Ieri notte alle 3HOO sono caduto con la moto causa olio e mi hanno portato al pronto soccorso, dove per fortuna o sfortuna mi conoscono bene, tant'è che ridono quando mi vedono. Ero pieno di sangue ma non sentivo nessun dolore, niente di rotto, solo scrasciature su braccio mano e coscia sinistra, impressionanti da vedere ma per me è roba da ridere. Durante la medicazione una nuova, molto carina, mi si avvicina col sorriso, mi dice che ama l'Italia, la pizza, Venezia, il classico, poi mi accompagna per la TAC e in ascensore, mentre ero sulla barella, ho visto i suoi occhi dolcissimi, non ho capito un cazzo, ero ovviamente ubriaco e le ho dato un bacio sulla guancia mentre mi risistemava le fasciature. Porca troia, mi dà una sberla e con l'anello mi fa un taglietto sotto lo zigomo, quindi altro sangue. Da li' lei che si scusava, io che mi scusavo e ridevo come un coglione, alla fine se n'è scappata. Dopo la Tac che ha evidenziato un trauma cranico (che poi la testa non ha neanche sbattuto e ho un casco della madonna) mi hanno trattenuto per fare vari esami e mi hanno messo in una stanzetta da solo, sul lettino, in mezzo a un mucchio di armadi vecchi e tavoli sfasciati. Dopo mezz'ora più o meno mi addormento ma mi risveglia una sulla sessantina che accende brutalmente le luci e mi dice che mi doveva medicare e mettere i punti sul fianco sinistro. Guardandola bene in faccia, era identica a Toto Cutugno, proprio la sorella gemella, aveva pure dei leggeri baffetti scoloriti dall'acqua ossigenata, ma aveva anche due tette che non ho mai visto neanche ai film, davvero una nona o una decima, cche mi sbattevano contro ad ogni medicazione. Ora, guardandola più giù, ho visto dei polpacci simili a quelli di Karl Heinz Rummenigge, i più grandi se lo ricorderanno, noto calciatore tedesco, e salendo sopra quei due prosciuttoni di cosce vedo un culo enorme, immenso, largo si' ma anche in fuori. Sarà stata 1,55m. Mi ha fatto ridere, tremava più di me mentre mi metteva i punti, mi ha detto che andava in pensione a maggio e che ero un porcellino perchè le guardavo sempre le tette. Le ho chiesto se per alleviare le mie sofferenze mi facev vedere la zizza sinistra e lei mi ha detto che suo marito era in Portogallo e che non la guardava più perchè diceva che aveva preso troppi chili. Insisto, insisto e mi caccia le borracce, tutte e due. Ragazzi, non so che mi ha preso, mi sono sollevato dal lettino ed ho iniziato a sbattere la mia faccia tra quelle tettone enormi, poi ho cominciato a giocare coi capezzoli, lei era infoiata, non le succedeva da una vita. Butto la mano, guardo un attimo con disgusto le sue ciabatte e le calze da nonna che aveva, poi salgo e trovo la fregna, un lago proprio,, strettissima, ho spaccato le ragnatele, non me ne son fottuto un cazzo, e lei ha iniziato a spompinarmi mentre la sditaleggiavo. Forse era un mese che non mi veniva duro, pensavo che fossi condannato al viagra, ed invece il mio capodoglio d'amore aveva fatto il miracolo. Scendo dal letto, cado, la giro, strappo collant e mutande e gliela butto, selvaggiamente, non riuscivo ad abbracciarla tutta per la circonferenza, ma inizio a schiaffeggiare quelle chiappone sempre più forte, sembravo King Kong che incula Gozilla. Ho cercato pure di mettergliela nel culo, ma niente da fare, già un casino per trovare il buco, e poi mi ha detto che non le piaceva. Le sono venuto in bocca, un mese di sperma, sembrava l'Arno nel 1966, una sborrata colossale. Hanno bussato alla porta subito dopo, lei è uscita tutta sorridente e quando la collega ha visto che era lei si è tranquillizzata, consapevole che nessuno avrebbe il coraggio di avvicinarsi troppo alla portoghesina, ha sottovalutato l'istinto animalesco che pervade ogni essere umano dotato di minchia funzionante. Mi sono addormentato come un bambino, alle 15h00 ho recuperato la moto che per fortuna non ha niente di rotto tranne la manopola e mi sto automedicando, pero' è stato troppo bello. |