• Ieri sono andato a Roma appositamente per fermare donne con l'approccio a freddo
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  • Ieri sono andato a Roma appositamente per fermare donne con l'approccio a freddo , non è andata bene, ma non mi pento di esserci andato Una vita da Brutto
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    • 5/5
  • Sshadow Utente FDB
    CITAZIONE (El garrador @ 7/5/2022, 15:45) 
    danny.trejo Chi non vive in città da sempre vorrebbe andare a viverci, mentre chi é costretto a viverci vorrebbe scapparsene, é cosí.
    La verità è che la città è SEMPRE un ambiente di merda (prova ne sia che piace a ogni NP, il che dovrebbe bastare e avanzare).
    W la campagna....

    Vero... ma io infatti nn voglio andarci per le donne ma per ben altri motivi... più che città a me basta cambiare zona
    .. poi nel farlo mi conviene avvicinarmi per motivi di lavoro
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • Solo - inside Utente FDB
    E' bella anche la campagna

    Come la vedo io , o campagna o metropoli.

    Sono le periferie , la vera merda.

    Dove vige la legge del più forte , l'ignoranza e la criminalita
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • The Asintomatico Member
    CITAZIONE (Cessoinside @ 7/5/2022, 16:21) 
    E' bella anche la campagna

    Come la vedo io , o campagna o metropoli.

    Sono le periferie , la vera merda.

    Dove vige la legge del più forte , l'ignoranza e la criminalita

    Pizza, mafia, mandolino, si stava meglio quando si stava peggio, una rondine non fa primavera, ecc ecc
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Solo - inside Utente FDB
    CITAZIONE ('Asintomatico @ 7/5/2022, 19:52) 
    CITAZIONE (Cessoinside @ 7/5/2022, 16:21) 
    E' bella anche la campagna

    Come la vedo io , o campagna o metropoli.

    Sono le periferie , la vera merda.

    Dove vige la legge del più forte , l'ignoranza e la criminalita

    Pizza, mafia, mandolino, si stava meglio quando si stava peggio, una rondine non fa primavera, ecc ecc

    🙂
    1 anno fa
  • Conte Mazinga Utente FDB
    Roma rimane una città da sogno per chi non ci abita, si percepisce la storia dietro ogni angolo, ed è l'unica metropoli dove non ci si sente soli, ho solo ricordi bellissimi, con lo scooterino, la sera a Campo dei Fiori, alla vineria, sotto la statua, e poi in discoteca a testaccio, ma era difficile l'approccio, troppe minchie e poche fighe. Ora sarà cambiato. Io ero a Baldo degli Ubaldi, abbastanza vicino al centro
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • Solo - inside Utente FDB
    CITAZIONE (Conte Mazinga @ 8/5/2022, 11:45) 
    Roma rimane una città da sogno per chi non ci abita, si percepisce la storia dietro ogni angolo, ed è l'unica metropoli dove non ci si sente soli, ho solo ricordi bellissimi, con lo scooterino, la sera a Campo dei Fiori, alla vineria, sotto la statua, e poi in discoteca a testaccio, ma era difficile l'approccio, troppe minchie e poche fighe. Ora sarà cambiato. Io ero a Baldo degli Ubaldi, abbastanza vicino al centro

    Che disco era a Testaccio ?
    1 anno fa
  • Conte Mazinga Utente FDB
    Non ricordo il nome, erano una accanto all'altra, si entrava e si usciva, pero' ci si divertiva tanto, poi a fine serata esisteva di fronte all'Altare della Patria il cornetto caldo per la fame chimica :) La via della conciliazione con lo scooter resta forse uno dei più bei ricordi Cesso, ma voi ci siete abituati.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Solo - inside Utente FDB
    CITAZIONE (Conte Mazinga @ 8/5/2022, 11:55) 
    Non ricordo il nome, erano una accanto all'altra, si entrava e si usciva, pero' ci si divertiva tanto, poi a fine serata esisteva di fronte all'Altare della Patria il cornetto caldo per la fame chimica :) La via della conciliazione con lo scooter resta forse uno dei più bei ricordi Cesso, ma voi ci siete abituati.

    Sembrerà strano Conte , ma nemmeno noi ci abituiamo mai!
    Ogni giorno rimango ancora stupito , io come gli altri.

    Vera anche la cosa che non ci si sente mai soli , perfino max Pezzali , ora trasferitosi a Roma , ha fatto una canzone bellissima su questo tema.

    Comunque , sei andato in uno dei locali dove lavoro probabilmente 🙂

    Se hai visto uno enorme e brutto , ero io 😆💪
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Umpa Lumpa 91 Member
    Grazie di avermi pubblicato, e scusate per l'impazienza e la petulanza. Sono giorni di nervosismo. So che la moderazione ha il suo lavoro da fare.

    Boggir lo so che l'approccio a freddo è nato come mito Pua. Per me si tratta di una fantasia del lupo solitario, che mi permetterebbe, al netto dei rifiuti che dovrei accettare, di conoscere donne al netto di contesti sociali e gruppi, che non ho da anni. Si tratta di un qualcosa che voglio verificare.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Chocolatito Member
    CITAZIONE (Umpa Lumpa 91 @ 5/5/2022, 16:20) 
    Andai solo per l'approccio a freddo. Ieri.
    Ehi signorina mi scusi non vorrei disturbarla, è solo che l'ho vista e non ho potuto fare a meno di venire qua a parlarle. Troppo formale, meglio dare del tu. Imbarazzante, penoso, ma voglio farlo. E se l'avessi vista in libreria? Scusami, non vorrei disturbarti, è solo che anche a me piacciono i libri, questo l'hai letto? Pensavo che a Roma ce l'avrei fatta, risvegliato per 1 giorno; che misticamente mi sarei unito con la sua energia urbana, quasi dimentico di me, dei miei problemi. Era la mia prospettiva da diversi giorni a questa parte: attribuivo a questa prova una sorta di svolta, un'esperienza emozionalmente correttiva di là da venire.
    No, non sono un seguace dei playlover accademy o altri fuffologi, ho superato da parecchio tempo l'interesse per le tecniche di seduzione, che secondo me neanche esistono. E' solo che volevo e voglio farlo, per vedere se riesco a ottenerne qualcosa, anche minima. Fare qualcosa prima di arrendersi definitivamente. Non riesco ad abituarmi alla prospettiva di una vita senza contatti col mondo femminile. Vivo nella solitudine, disoccupato, solo mia madre credo mi voglia realmente bene. Mi sento una bestiola senza rango, spersa nel buio. Ma avrei voglia di rivincita, pur con tutti i miei limiti.
    La notte prima mi ero addormentato tardi, avevo dormito solamente 2 -3 ore; svegliandomi assonnato, decisi tuttavia di andarci uguale. Era da parecchio che non andavo a Roma. Avevo voglia, al netto del fermare donne. Parecchio tempo fa ci andavo spesso: mi piaceva molto l'energia romana, lo scorrimento continuo, febbrile, di gente. Mi piace la stazione, che ho notato ieri hanno peggiorato, e molti negozietti che ero abituato a vedere sono chiusi, anche un bar dove prendevo un cornetto con la nutella, appena arrivato, e mcdonald è automatizzato: praticamente l'avvento dell'anticristo.
    Avevo scaricato sul telefono, trasformandolo dal link youtube in mp3, una cosa molto bella (ma bluepillata?) che linkò proprio su questo forum un utente interessante e non arreso, tal Borraccia: Jack Folla, osare...mi caricava.
    La giornata di prima mattina era nuvolosa, il cielo coperto, il colorito delle cose grigio. Amo il brutto tempo e quando piove ma ieri, sarà che avevo dormito poco, ne ricavavo una sorta di abbattimento melanconico. Poi sarebbe spuntato il sole, che non mi rincuorò.
    Mi resi subito conto che difficilmente avrei fatto ciò che quando ero a casa mi sembrava fattibile fare proprio lì, proprio a Roma e non altrove. Le donne passavano veloci, la maggior parte avevano cuffiette o parlavano al telefono, o ancora registravano audio, e, oltre alla retorica del vai fallisci rialzati, avevo l'impressione che avrei disturbato. Mi sentì alienato, non più abituato a quello scorrimento. Uno stoccafisso.
    Una volta stavo per farlo in una delle piazze principali, quella che sta sotto villa Borghese, non so il nome e non ho voglia di cercarlo: e una che passò vicino a me, bassetta, camminando lenta, carina, non bellissima, andò a sedersi su una panchina vicino a una fontana al limite della piazza e io avvicinandomi a lei che guardava il telefono per vedere se fosse il caso, pensai fosse troppo giovane per me, che ho 31 anni; lei aveva un'età indefinibile, dai quattordici ai diciotto. Stavo per farlo, non ci crederete. Lo so: con le intenzioni non si va da nessuna parte.
    Poi mi ubriacai come faccio troppo spesso ultimamente, e dovrei smettere: mi ubriacai per vedere se da sbronzo ce l'avessi fatta ma niente, pur sapendo di dover fare e mobilitando la volontà mentale penosamente non feci, e andai in giro per Roma con troppa birra in corpo (prima una bottiglia messina, ore più tardi due lattine Ichnusa), senza raggiungere l'incoscienza e la grazia desiderata. Avevo il cuore pesante, la mente ripiena di pensieri, non solo riguardo alle donne, anche altre cose mi turbavano e mi turbano anche oggi...cazzi miei.
    Alla fine non mi dispiace esserci andato, non è stato un giro a vuoto, ho fatto il giro tra diverse librerie (amo i libri), ho comprato su IBS (libraccio) una bella edizione, per soli 6 euro, del ciclo completo di Re Artù, di Mallory: qui ci vorrebbe Merlino. Anche il negozio Ibs, quello vicino alla stazione, è cambiato, si è ristretto.
    Ho anche fatto la pipì in una zona neanche tanto nascosta, vicino alle scale che portano giù al fiume Tevere, e adesso penso che un pò brillo devo esserlo stato per farla lì, ma non passava nessuno e mi scappava così tanto che ho ceduto, guardando a destra e a sinistra, pronto a smettere e a rimetterlo dentro con uno scatto. In quel momento ho sentito su di me, immaginario eppure tangibile, lo sguardo sdegnato del sindaco, che oggi è Gualtieri ma ieri ho pensato alla Raggi. (mi piace la Raggi, è una donna politica che stimo, senza ironia...poi ho il fetish per le femmine col naso grosso, davvero)
    Ho visitato villa Borghese, che amo molto, poi un quartiere vicino ad essa: un quartiere benestante a giudicare dalle ottime case. Al ritorno ero seduto dinanzi a una fastidiosissima coppia che ho scoperto essere straniera, bilingue: forse, se ho capito bene dai discorsi, bielorussi, ma parlavano un ottimo italiano. Lei mora, lentigginosa, bel culo vidi quando si alzò per scendere dal treno. Lui un chad biondo ma dalla parlata petulante, occhi azzurri. Mangiarono cioccolatini per tutto il viaggio sporcandosi anche le mani, lei si mise un attimo sul grembo di lui e lui, scherzosamente, le diede una pacca sul sedere: che rabbia. Comunque è stata una giornata stancante, stanotte almeno ho dormito bene. Oggi mi fanno male le caviglie, per aver camminato troppo.
    (Devo arrendermi? Sono stato un vigliacco? Che ne pensate?)

    Ammazza scrivi bene, complimenti! Esci da questa fogna il prima possibile e cerca di coltivare questi talento, non sei male dico davvero
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Luke944 Utente cancellato
    Se vuoi scopare le romane di periferia devi essere coatto e ballare balli caraibici

    Sono fichette low iq a metà strada tra rozze analfabete e ragazze borghesi di buona famiglia
    1 anno fa
  • Borraccia Utente FDB
    CITAZIONE (Chocolatito @ 8/5/2022, 12:38) 
    CITAZIONE (Umpa Lumpa 91 @ 5/5/2022, 16:20) 
    Andai solo per l'approccio a freddo. Ieri.
    Ehi signorina mi scusi non vorrei disturbarla, è solo che l'ho vista e non ho potuto fare a meno di venire qua a parlarle. Troppo formale, meglio dare del tu. Imbarazzante, penoso, ma voglio farlo. E se l'avessi vista in libreria? Scusami, non vorrei disturbarti, è solo che anche a me piacciono i libri, questo l'hai letto? Pensavo che a Roma ce l'avrei fatta, risvegliato per 1 giorno; che misticamente mi sarei unito con la sua energia urbana, quasi dimentico di me, dei miei problemi. Era la mia prospettiva da diversi giorni a questa parte: attribuivo a questa prova una sorta di svolta, un'esperienza emozionalmente correttiva di là da venire.
    No, non sono un seguace dei playlover accademy o altri fuffologi, ho superato da parecchio tempo l'interesse per le tecniche di seduzione, che secondo me neanche esistono. E' solo che volevo e voglio farlo, per vedere se riesco a ottenerne qualcosa, anche minima. Fare qualcosa prima di arrendersi definitivamente. Non riesco ad abituarmi alla prospettiva di una vita senza contatti col mondo femminile. Vivo nella solitudine, disoccupato, solo mia madre credo mi voglia realmente bene. Mi sento una bestiola senza rango, spersa nel buio. Ma avrei voglia di rivincita, pur con tutti i miei limiti.
    La notte prima mi ero addormentato tardi, avevo dormito solamente 2 -3 ore; svegliandomi assonnato, decisi tuttavia di andarci uguale. Era da parecchio che non andavo a Roma. Avevo voglia, al netto del fermare donne. Parecchio tempo fa ci andavo spesso: mi piaceva molto l'energia romana, lo scorrimento continuo, febbrile, di gente. Mi piace la stazione, che ho notato ieri hanno peggiorato, e molti negozietti che ero abituato a vedere sono chiusi, anche un bar dove prendevo un cornetto con la nutella, appena arrivato, e mcdonald è automatizzato: praticamente l'avvento dell'anticristo.
    Avevo scaricato sul telefono, trasformandolo dal link youtube in mp3, una cosa molto bella (ma bluepillata?) che linkò proprio su questo forum un utente interessante e non arreso, tal Borraccia: Jack Folla, osare...mi caricava.
    La giornata di prima mattina era nuvolosa, il cielo coperto, il colorito delle cose grigio. Amo il brutto tempo e quando piove ma ieri, sarà che avevo dormito poco, ne ricavavo una sorta di abbattimento melanconico. Poi sarebbe spuntato il sole, che non mi rincuorò.
    Mi resi subito conto che difficilmente avrei fatto ciò che quando ero a casa mi sembrava fattibile fare proprio lì, proprio a Roma e non altrove. Le donne passavano veloci, la maggior parte avevano cuffiette o parlavano al telefono, o ancora registravano audio, e, oltre alla retorica del vai fallisci rialzati, avevo l'impressione che avrei disturbato. Mi sentì alienato, non più abituato a quello scorrimento. Uno stoccafisso.
    Una volta stavo per farlo in una delle piazze principali, quella che sta sotto villa Borghese, non so il nome e non ho voglia di cercarlo: e una che passò vicino a me, bassetta, camminando lenta, carina, non bellissima, andò a sedersi su una panchina vicino a una fontana al limite della piazza e io avvicinandomi a lei che guardava il telefono per vedere se fosse il caso, pensai fosse troppo giovane per me, che ho 31 anni; lei aveva un'età indefinibile, dai quattordici ai diciotto. Stavo per farlo, non ci crederete. Lo so: con le intenzioni non si va da nessuna parte.
    Poi mi ubriacai come faccio troppo spesso ultimamente, e dovrei smettere: mi ubriacai per vedere se da sbronzo ce l'avessi fatta ma niente, pur sapendo di dover fare e mobilitando la volontà mentale penosamente non feci, e andai in giro per Roma con troppa birra in corpo (prima una bottiglia messina, ore più tardi due lattine Ichnusa), senza raggiungere l'incoscienza e la grazia desiderata. Avevo il cuore pesante, la mente ripiena di pensieri, non solo riguardo alle donne, anche altre cose mi turbavano e mi turbano anche oggi...cazzi miei.
    Alla fine non mi dispiace esserci andato, non è stato un giro a vuoto, ho fatto il giro tra diverse librerie (amo i libri), ho comprato su IBS (libraccio) una bella edizione, per soli 6 euro, del ciclo completo di Re Artù, di Mallory: qui ci vorrebbe Merlino. Anche il negozio Ibs, quello vicino alla stazione, è cambiato, si è ristretto.
    Ho anche fatto la pipì in una zona neanche tanto nascosta, vicino alle scale che portano giù al fiume Tevere, e adesso penso che un pò brillo devo esserlo stato per farla lì, ma non passava nessuno e mi scappava così tanto che ho ceduto, guardando a destra e a sinistra, pronto a smettere e a rimetterlo dentro con uno scatto. In quel momento ho sentito su di me, immaginario eppure tangibile, lo sguardo sdegnato del sindaco, che oggi è Gualtieri ma ieri ho pensato alla Raggi. (mi piace la Raggi, è una donna politica che stimo, senza ironia...poi ho il fetish per le femmine col naso grosso, davvero)
    Ho visitato villa Borghese, che amo molto, poi un quartiere vicino ad essa: un quartiere benestante a giudicare dalle ottime case. Al ritorno ero seduto dinanzi a una fastidiosissima coppia che ho scoperto essere straniera, bilingue: forse, se ho capito bene dai discorsi, bielorussi, ma parlavano un ottimo italiano. Lei mora, lentigginosa, bel culo vidi quando si alzò per scendere dal treno. Lui un chad biondo ma dalla parlata petulante, occhi azzurri. Mangiarono cioccolatini per tutto il viaggio sporcandosi anche le mani, lei si mise un attimo sul grembo di lui e lui, scherzosamente, le diede una pacca sul sedere: che rabbia. Comunque è stata una giornata stancante, stanotte almeno ho dormito bene. Oggi mi fanno male le caviglie, per aver camminato troppo.
    (Devo arrendermi? Sono stato un vigliacco? Che ne pensate?)

    Ammazza scrivi bene, complimenti! Esci da questa fogna il prima possibile e cerca di coltivare questi talento, non sei male dico davvero

    Vero l ho notato anche io che scrive bene
    1 anno fa
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