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Chi mi ha letto qualche volta sa che è da tempo che sto pensando di fare l'approccio a freddo, per provare ad uscire da questa caverna prima di accasciarmi definitivamente; pur sapendo che sarà molto difficile svoltare. Ho raccontato di esser andato a Roma con questo proposito, che non sono riuscito ad attuare, incapace di buttarmi, di osare. Il problema è anche il fatto che l'approccio a freddo, diretto, e per strada, mi porterebbe a porre subito un aut aut alla signorina: o resta, ma forse gli sembrerebbe una situazione strana o non ottima per lei, almeno all'inizio, o se ne va, cosa probabile. Io questo approccio così diretto voglio farlo qualche volta, prima o poi, anche solo per innaffiare le palle col coraggio, ma nel frattempo mi è venuta in mente un'alternativa: Allora: ho tanti libri, accumulatisi con gli anni. La mia stanza pare una libreria disordinata. Ne prenderei qualcuno, che voglio vendere: non i libri più preziosi, neanche i più scrausi. Li metto dentro lo zaino, ho ancora quello delle medie: Invicta, deformato; ma sti cazzi. E vado in giro così, venditore ambulante improvvisato, piccolo uomo sulla strada, e quando vedo una donna (NP, comincio a chiamarle così anch'io, è divertente), le dico: scusa, posso chiederti una cosa, ti ho vista, ho pensato fossi una a cui piacciono i libri, guarda che bel volto da intellettuale che hai, con quegli occhiali, ti donano moltissimo...ascolta io sto andando in giro con questi libri che voglio vendere, questi libri che ho dentro lo zaino...ne vuoi vedere qualcuno?...ti piace questo o quest'altro? lo conosci questo scrittore? So che è strano che uno se ne vada in giro così a vendere i libri alla gente ma invece di farlo sul web ho deciso così, voglio avere una vita analogica, basta col digitale...e da qui cercherei di portare avanti una conversazione. Facendo questo non stresso subito l'NP con la confessione iniziale del mio interesse per lei, frase d'aggancio dell'approccio diretto che mette subito le carte in tavola, evitando l'aut aut di una risposta positiva o negativa. Mal che vada mi ignora, ben che vada è incuriosita davvero dai libri, dal mio modo di presentarli, e li compra; benissimo che vada porto avanti la conoscenza. Che ne pensate? Rischierei comunque di apparire strano con uno zaino con dentro i libri? |
| vucumprà molestatore percepito |
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Chi mi ha letto qualche volta sa che è da tempo che sto pensando di fare l'approccio a freddo, per provare ad uscire da questa caverna prima di accasciarmi definitivamente; pur sapendo che sarà molto difficile svoltare. Ho raccontato di esser andato a Roma con questo proposito, che non sono riuscito ad attuare, incapace di buttarmi, di osare. Il problema è anche il fatto che l'approccio a freddo, diretto, e per strada, mi porterebbe a porre subito un aut aut alla signorina: o resta, ma forse gli sembrerebbe una situazione strana o non ottima per lei, almeno all'inizio, o se ne va, cosa probabile. Io questo approccio così diretto voglio farlo qualche volta, prima o poi, anche solo per innaffiare le palle col coraggio, ma nel frattempo mi è venuta in mente un'alternativa: Allora: ho tanti libri, accumulatisi con gli anni. La mia stanza pare una libreria disordinata. Ne prenderei qualcuno, che voglio vendere: non i libri più preziosi, neanche i più scrausi. Li metto dentro lo zaino, ho ancora quello delle medie: Invicta, deformato; ma sti cazzi. E vado in giro così, venditore ambulante improvvisato, piccolo uomo sulla strada, e quando vedo una donna (NP, comincio a chiamarle così anch'io, è divertente), le dico: scusa, posso chiederti una cosa, ti ho vista, ho pensato fossi una a cui piacciono i libri, guarda che bel volto da intellettuale che hai, con quegli occhiali, ti donano moltissimo...ascolta io sto andando in giro con questi libri che voglio vendere, questi libri che ho dentro lo zaino...ne vuoi vedere qualcuno?...ti piace questo o quest'altro? lo conosci questo scrittore? So che è strano che uno se ne vada in giro così a vendere i libri alla gente ma invece di farlo sul web ho deciso così, voglio avere una vita analogica, basta col digitale...e da qui cercherei di portare avanti una conversazione. Facendo questo non stresso subito l'NP con la confessione iniziale del mio interesse per lei, frase d'aggancio dell'approccio diretto che mette subito le carte in tavola, evitando l'aut aut di una risposta positiva o negativa. Mal che vada mi ignora, ben che vada è incuriosita davvero dai libri, dal mio modo di presentarli, e li compra; benissimo che vada porto avanti la conoscenza. Che ne pensate? Rischierei comunque di apparire strano con uno zaino con dentro i libri? Sinceramente sembra meno strano l'approccio esplicito che uno che mi ferma per vendere dei libri, gli unici a cui ho visto fare una cosa del genere erano dei negroni con dei libercoli di storielle sui loro paesi per finanziare non so cosa, vedi un po' te... |
| Genio |
| Io mi concentrerei sulle fattezze del cranio. Puoi fare tutti gli approcci che vuoi, ma se hai un brutto teschio non otterrai mai un cazzo. |
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Statisticamente , su 100 , 70 dovrebbero darti corda. Ovviamente scegli bene le "vittime" Per alzare la media di quelle che ti ascoltano |
| Se sei socialmente skillato e non sei brutto vero puoi anche avere successo |
| Pacciani percepito |
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Te lo sconsiglio assolutamente faresti la figura del caso umano, casomai metti degli annunci o vai alle presentazioni di qualche libro o cerca una associazione dove almeno sappiano cos'è un libro e a cosa serve. oppure ti fai una bancherella in qualche mercatino |
| Il forum degli approcci creativi |
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Chi mi ha letto qualche volta sa che è da tempo che sto pensando di fare l'approccio a freddo, per provare ad uscire da questa caverna prima di accasciarmi definitivamente; pur sapendo che sarà molto difficile svoltare. Ho raccontato di esser andato a Roma con questo proposito, che non sono riuscito ad attuare, incapace di buttarmi, di osare. Il problema è anche il fatto che l'approccio a freddo, diretto, e per strada, mi porterebbe a porre subito un aut aut alla signorina: o resta, ma forse gli sembrerebbe una situazione strana o non ottima per lei, almeno all'inizio, o se ne va, cosa probabile. Io questo approccio così diretto voglio farlo qualche volta, prima o poi, anche solo per innaffiare le palle col coraggio, ma nel frattempo mi è venuta in mente un'alternativa: Allora: ho tanti libri, accumulatisi con gli anni. La mia stanza pare una libreria disordinata. Ne prenderei qualcuno, che voglio vendere: non i libri più preziosi, neanche i più scrausi. Li metto dentro lo zaino, ho ancora quello delle medie: Invicta, deformato; ma sti cazzi. E vado in giro così, venditore ambulante improvvisato, piccolo uomo sulla strada, e quando vedo una donna (NP, comincio a chiamarle così anch'io, è divertente), le dico: scusa, posso chiederti una cosa, ti ho vista, ho pensato fossi una a cui piacciono i libri, guarda che bel volto da intellettuale che hai, con quegli occhiali, ti donano moltissimo...ascolta io sto andando in giro con questi libri che voglio vendere, questi libri che ho dentro lo zaino...ne vuoi vedere qualcuno?...ti piace questo o quest'altro? lo conosci questo scrittore? So che è strano che uno se ne vada in giro così a vendere i libri alla gente ma invece di farlo sul web ho deciso così, voglio avere una vita analogica, basta col digitale...e da qui cercherei di portare avanti una conversazione. Facendo questo non stresso subito l'NP con la confessione iniziale del mio interesse per lei, frase d'aggancio dell'approccio diretto che mette subito le carte in tavola, evitando l'aut aut di una risposta positiva o negativa. Mal che vada mi ignora, ben che vada è incuriosita davvero dai libri, dal mio modo di presentarli, e li compra; benissimo che vada porto avanti la conoscenza. Che ne pensate? Rischierei comunque di apparire strano con uno zaino con dentro i libri? Approccio da malato, pazzo, ossessionato, mi piace! Prova e facci sapere. |
| Invece di umiliarti con questa cazzata, fitta un Lamborghini o un ferrarino e spera che qualcuna creda che hai il grano |
| Cazzo che approccio da beta, bruciato prima di iniziare, non te la darei neanche io se fossi donna |
| Non mi sembra una buona idea, soprattutto nel momento in cui inizi a palesare il tuo interesse per la np di turno, potrebbe essere buono solo per rompere il ghiaccio ma appena inizi a farle capire il tuo scopo reale ti prenderà per un pazzo maniaco molestatore. |
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Io mi concentrerei sulle fattezze del cranio. Puoi fare tutti gli approcci che vuoi, ma se hai un brutto teschio non otterrai mai un cazzo. Fattuale |