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Secondo voi è possibile a un certo punto della propria vita avvertire il peso la quasi "insensatezza" delle proprie azioni ripetitive coatte ma anziché assecondare azioni finalizzate a fare sempre le stesse cose (lavoro, accumulo ricchezza, coping, passatempi) dire a sé stessi ORA BASTA Questo perché se il destino muove i suoi fili invisibili.... ha senso affaticarsi più del dovuto? Cercare cercare cercare quando magari il destino decide lui di venirti un giorno incontro? Edited by DX2-Expresso - 14/7/2022, 00:13 |
| Finita |
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guarda che non ho preso spunto dalla mancanza di fica che caratterizza i singles ma le azioni su azioni che alla fine risultano inutili mi spiego se il destino ha stabilito che a 36 anni trovi la donna perfetta per te tu ne hai 20 devi continuare a cercare cercare oppure tanto vale fregarsene??? ripeto nel mio caso non è problema fica ma più che altro che lavoro troppo e ho lavoro arretrato |
| Stra-finita |
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secondo me non hai compreso la domanda quindi request reboot |
| ribruttarsi a sé stessi |
| Certo che ha senso chiederselo. Probabilmente anche rispondersi di sì. Il problema è che si fa dopo. |
| La vita di chi ha fallito è così, monotona, ripetitiva e triste bisogna solo abituarsi al peggio. |
| La soluzione finale è la miglior soluzione per noi. |
| Doom |
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La vita di chi ha fallito è così, monotona, ripetitiva e triste bisogna solo abituarsi al peggio. Fallito a che fare ? La vita mica e' un obbiettivo Si tratta di stare al mondo quel tot di anni. Se stai bene , o male , e' solo un opinione . Un uomo vero deve essere soldato . Le lamentele , le sofferenze , il più delle volte sono capricci . Ti manca qualcosa ? Vattela a prendere , costi quel che costi . Giorni , mesi , anni , notti in bianco , lotta solo per quello che vorresti. Non voglio fare il motivatore , ma ho sempre vissuto così. Quando sto bene , me la godo. Quando sto male , mi rimbocco le maniche e lavoro sodo. Non hai lavoro ? Stampi 100 curriculum , ti tagli bene i capelli , ti vesti al meglio che puoi , e , con il sorriso , vai in giro a cercare qualsiasi cosa , finché non si bucano le scarpe , o , finché non svieni dal sonno. |
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Secondo voi è possibile a un certo punto della propria vita avvertire il peso la quasi "insensatezza" delle proprie azioni ripetitive coatte ma anziché assecondare azioni finalizzate a fare sempre le stesse cose (lavoro, accumulo ricchezza, coping, passatempi) dire a sé stessi ORA BASTA Questo perché se il destino muove i suoi fili invisibili.... ha senso affaticarsi più del dovuto? Cercare cercare cercare quando magari il destino decide lui di venirti un giorno incontro? Da quel che ho visto nei miei pochi 27 anni la vita non è altro che un insieme di botte di culo, incontri fortunati e decisioni del destino. Ormai son convinto che vale solo la pena aspettare e il fato manderà ciò che ci meritiamo, tutto qua. Questo ovviamente non vuol dire non impegnarsi per lavoro, vita sociale ecc... Vuol però dire che tanto vale fare tutto in maniera rilassata: la tipa della vita se deve arrivare a 30 anni arriverà a 30 anni, punto. Quindi prima si possono fare i salti mortali ma non cambierà niente. Stesso vale per lavoro e altre cose. Unica cosa per cui vale la pena sbattersi sono i soldi, dato chs averne pochi in sta società di msrda equivale ad essere le prede perfette da uccidere. Se non fossi stato benestante mi sarei dovuto vaccinare per il covid e oggi forse sarei storipio o morto. |
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non c'entra praticamente niente il discorso estetico: si tratta più che altro di comprendere le regole che ci siamo imposto per lavorare, comunicare con gli altri, vivere,scopare o mangiare...e chiederci: perché credo a queste cose? Sto vivendo oppure mi sto robotizzando? Non voglio assolutamente dire che le mie o vostre abitudini siano giuste o sbagliate: diciamo che sono semplicemente funzionali a raggiungere un determinato scopo. Vi faccio l'esempio più banale: avere un lavoro che fa guadagnare bene, ma non accontentarsi e lavorare sempre di più, fare straordinari, fare la formichina che risparmia per il futuro e nel momento reale adesso è alienata, come robotizzata e insensibile alla vita. Secondo me succede qualcosa del genere facendosi delle idee fisse dogmatiche su cui cercare di incastrare ogni evento come se fosse la vera chiave di lettura universale:come c'è lo Stakanovista, così c'è il fanatico... magari se prendessero un po' di tempo per rivedere se stessi e le loro abitudini o idee immutabili, realizzerebbero che certe azioni pensieri abitudini ci stanno...altre invece sono inutili e stancanti,contrarie alla vita |
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Certo che ha senso chiederselo. Probabilmente anche rispondersi di sì. Il problema è che si fa dopo. Se hai la macchina in marcia dritta verso il precipizio ma riesci a deviare il volante, riuscirai a evitare lo schianto e vivere qualcosa di più... ma non è per me una questione da buttare così sul tragico: semplicemente evitare affanni INUTILI, mettere via l'avidità, tenere presente che anche se non diventeremo ricchi veri o avremo una donna che ci piace davvero... comunque siamo vivi e la vita deve darsi appagamento in sé anche se per gli altri non contiamo niente Non avere fiducia nel destino ma rassegnazione: cose belle & cose brutte verranno entrambe...non sappiamo se avremo una vita restante modesta o esuberante.... |
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Siamo solo nullita' o parte del tutto ? Io penso che una merda di cane ha la stessa importanza e dignita' di un faraone egizio. |