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Partiamo dal presupposto che noi proviamo dolore per alcune cose per motivi sociali. Faccio un esempio: Supponiamo che secondo me una persona molto colta è amabile o apprezzabile, allora se io non sono abbastanza colto (qualunque materia, è il concetto che conta) io non sono amabile, quindi rischio di avere poco status o di essere escluso nella tribù. Stessa cosa la si può applicare all'intelligenza, al tipo di lavoro, alla bellezza ecc... Cioè non è che soffri perché non sei abbastanza colto ma perché nel tuo schema di valori quella cosa è importante. Ed è importante per evitare l'esclusione sociale. Spiego meglio: il dolore che noi proviamo serve a evitare di fare errori, cioè se il mio antenato si comportava male con qualcuno e la sua tribù se la prendeva con lui per questo, allora lui capisce che non deve farlo grazie al dolore. Dando per scontato questo che è una verità: Chi soffre perché non ha una donna soffre perché percepisce avere la donna come un valore o perché provando dolore per non avere qualcosa cercherà di avere quella cosa. Cioè il dolore ha anche questa funzione? Se il mio antenato vedeva persone che cacciavano meglio di lui per esempio provava dolore in modo da poter cacciare meglio? Ma con il fine solo di nutrirsi e non per la pressione sociale? Stessa cosa si può applicare se si mette al posto del cibo il riprodursi. Quale delle 2: -(opzione 1) pressione sociale dovuta al fatto che chi scopa è a nostro modo di vedere più apprezzabile o amabile. -(opzione 2) incentivo a migliorare le proprie condizioni indifferentemente dalla pressione sociale Bonus: -(opzione 3 simile a opzione 1) esclusione femminile è anche esclusione sociale e quindi porta comunque ad avere meno persone attorno che ti aiutano in caso di necessità anche se sono donne. Ricordate che sono meccanismi automatici che servono a non farci escludere da una tribù, erano fondamentali per la sopravvivenza. |
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Soffriamo non per le femmine in quanto tali. Semplicemente siamo organismi biologici pluricellulari che vivono col fine di riprodursi. Produciamo sperma nuovo ogni giorno per tutta la vita che ha l'unico fine di ingravidare quante più femmine in modo da garantire la continuità della specie. È l'unico fine dell'esistenza di ogni essere vivente: la riproduzione. Ci riproduciamo attraverso organismi di sesso femminile, e il nostro cervello è fatto in modo che molti neurotrasmettitori che ci rendono felici e soddisfatti siano legati alla nostra capacità di esercitare attrazione nei nostri confronti da parte delle femmine, arrivando così al rapporto sessuale, che in questo modo finisce per rappresentare l'appagamento dei nostri impulsi primordiali. La negazione della possibilità del rapporto, l'esser rifiutati in quanto geneticamente inferiori, significa inconsciamente -per un uomo- la fine della riproduzione del suo DNA e il rifiuto del proprio essere in favore di individui migliori. Ovviamente rigettiamo tutto ciò, e le femmine probabilmente neanche se ne rendono conto -o non lo vogliono ammettere- e ci rifugiamo nella cosiddetta Bluepill. "Sei simpatico ma non il mio tipo" "sei carino ma siamo amici" "troverai quella che ti amerà come meriti" non sono altro che frasi messe lì a significare una e una sola cosa: i tuoi spermatozoi contengono un codice genetico che, basandomi sul tuo fenotipo (i tuoi difetti fisici: altezza, viso, capelli, ecc), ritengo scadente. Difatti non appena si troverà il partner giusto, che risponda a certi canoni estetici, si andrà oltre a tutto quello che riguarda la sfera comportamentale. Siamo in continuo conflitto tra il nostro "io biologico", formatosi nell'arco di migliaia e migliaia di anni in cui l'uomo viveva in condizioni critiche, e il nostro "io sociale", che in questo periodo storico viene confezionato da tutto ciò che ci circonda. È per questo che soffriamo. Edited by Luke944 - 14/8/2022, 16:45 |
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Ci riproduciamo attraverso organismi di sesso femminile, e il nostro cervello è fatto in modo che molti neurotrasmettitori che ci rendono felici e soddisfatti siano legati alla nostra capacità di esercitare attrazione nei nostri confronti da parte delle femmine, arrivando così al rapporto sessuale, che in questo modo finisce per rappresentare l'appagamento dei nostri impulsi primordiali. La negazione della possibilità del rapporto, l'esser rifiutati in quanto geneticamente inferiori, significa inconsciamente -per un uomo- la fine della riproduzione del suo DNA e il rifiuto del proprio essere in favore di individui migliori. Ovviamente rigettiamo tutto ciò, e le femmine probabilmente neanche se ne rendono conto -o non lo vogliono ammettere- e ci rifugiamo nella cosiddetta Bluepill. "Sei simpatico ma non il mio tipo" "sei carino ma siamo amici" "troverai quella che ti amerà come meriti" non sono altro che frasi messe lì a significare una e una sola cosa: i tuoi spermatozoi contengono un codice genetico che, basandomi sul tuo fenotipo (i tuoi difetti fisici: altezza, viso, capelli, ecc), ritengo scadente. Difatti non appena si troverà il partner giusto, che risponda a certi canoni estetici, si andrà oltre a tutto quello che riguarda la sfera comportamentale. Non essere felici e soddisfatti non implica che io debba provare dolore. È questo il punto. Magari non sono soddisfatto sessualmente, ma non soffro perché non ho una donna. Io personalmente soffrivo perché il mio corpo voleva scopare e io non riuscivo a soddisfarlo.. poi ho scoperto le pro Per il resto non me ne frega nulla della validazione, reputo le np inferiori e pessime giudicatrici anche se io fossi un Chad, conta la testa non il fisico, la preistoria è passata da un pezzo Beh, oddio non è solo preistoria. Pure fino a 70 anni fa avere status lavorativo, status nell'essere essere apprezzati da tante persone era importante (lascia stare che le ragazze non sempre vogliono uno che va d'accordo con tutti, è più mix di valori ed estetica). Cioè la tizia che stava con chi aveva tanti terreni e dei braccianti che lavorano per lui donava alla prole dei vantaggi. |
| Io sinceramente non penso di soffrire per le donne in sé. La sofferenza è più dovuta al fatto di sentirsi voluti e desiderati. Non è la donna X in sé che mi fa soffrire. |
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Ma anche la tizia che sta con uno che ha tanti amici che lo apprezzano, quindi la possibilità di ricevere aiuti di vario tipo in caso di difficoltà economiche, raccomandazioni, conoscenze varie per accedere a dei mercati, opportunità lavorative ecc... donava sicuramente dei vantaggi. Io sinceramente non penso di soffrire per le donne in sé. La sofferenza è più dovuta al fatto di sentirsi voluti e desiderati. Non è la donna X in sé che mi fa soffrire. Percepisci che in qualche modo le donne non vogliano fare la tua conoscenza, anche se ciò non riguarda il sesso? Parlo di possibilità di avere amiche. O comunque vedi esclusione sociale in chi non è fidanzato? Banalmente quando uno cresce diventerà sempre più escluso tendenzialmente. Percepisci disprezzo femminile, quindi mancanza di status? Percepisci che per l'effetto alone loro parlino male di te e bene di altri? Non sono dettagli. Ma anche l'invidia è qualcosa di sociale. Boh, secondo me è tutto legato a componenti sociali. Altrimenti non si spiega. |
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Le femmine , sono incorruttibili e giudici veri degli uomini. La femmina che accompagna un uomo , indica il valore reale dell'uomo stesso. |
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molti qua vedono la donna solo come un oggetto attraverso il quale sfogare i propri bisogni fisici, cosa che capita anche a me ma poi se si arriva al lato umano ci rendiamo conto che non ci sarebbe nessun collegamento tipo una fighetta tik toker.. di cosa ci parlereste.. seriamente ma poi questo discorso che sto facendo può essere distrutto completamente da molte relazioni appunto tra i normies io me le immagino già relazioni superficiali al massimo basate sul nulla più totale quindi.. per avere relazioni ci vogliono necessariamente legami interessi comuni o argomenti di cui parlare? evidentemente no.. e si torna al punto di partenza.. cmq se soffriamo per le donne- anche se io ho da sempre una prospettiva romantica da sempre irrealizzata- è principalmente perche abbiamo un bisogno fisiologico di svuotarci i coglioni e quando come succede spesso, la vita sessuale di un individuo si basa quasi unicamente sulla masturbazione e pornografia può diventare un problema oppure farsi qualche scopatella sporadica all anno e tappare il resto con masturbazione e pornografia poi subito dopo il sesso ci sarebbe anche la mancanza umana.. lo so benissimo che molti direbbero a me andrebbe benissimo solo scopare tizie a caso quando voglio ma io sono sicuro che non sarebbe cosi perche sul lungo periodo sareste depressi cmq e vorreste una figura fissa.. anche se ormai siamo adulti non c eniente di male a riconoscere di avere il bisogno di affetto da parte di una donna che ti vuole bene |
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cmq se soffriamo per le donne- anche se io ho da sempre una prospettiva romantica da sempre irrealizzata- è principalmente perche abbiamo un bisogno fisiologico di svuotarci i coglioni e quando come succede spesso, la vita sessuale di un individuo si basa quasi unicamente sulla masturbazione e pornografia può diventare un problema oppure farsi qualche scopatella sporadica all anno e tappare il resto con masturbazione e pornografia È questa la cosa con cui non concordo. Cioè è solo un desiderio molto più leggero di quello che viviamo imho. Se tu consideri solo la tua poca soddisfazione sessuale rimane solo che non sei soddisfatto sessualmente, ma non essere soddisfatto non implica che tu debba essere triste. Secondo me scatta quando pensi che altri hanno quella soddisfazione e che quindi vali meno. Cioè invidio l'oggetto di una persona e ciò ha senso evoluzionisticamente, così me lo costruisco anch'io. Però nel caso delle donne non è quel tipo di invidia, c'è qualche cosa dovuta alla percezione che si ha di noi. https://www.psychologytoday.com/intl/blog/...nvy-evolved?amp L'invidia ha comunque un senso sociale. Serve a mantenere l'uguaglianza nel gruppi sociali. |
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Le femmine , sono incorruttibili e giudici veri degli uomini. La femmina che accompagna un uomo , indica il valore reale dell'uomo stesso. Non sono per niente d’accordo Il valore come uomo è completamente diverso dal valore che ti danno le np Questo è proprio la base della redpill Sta sicuro che una donna esteticamente 7 , con un lavoro fisso da 1500 mensili ,con 13 esima e quattordicesima , genitori con almeno una casa di proprietà , laureata , non starà MAI con uno del forum , e nemmeno con un nostro amico qualsiasi.(di tutti quelli del forum messi insieme) |
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Ma anche la tizia che sta con uno che ha tanti amici che lo apprezzano, quindi la possibilità di ricevere aiuti di vario tipo in caso di difficoltà economiche, raccomandazioni, conoscenze varie per accedere a dei mercati, opportunità lavorative ecc... donava sicuramente dei vantaggi. Io sinceramente non penso di soffrire per le donne in sé. La sofferenza è più dovuta al fatto di sentirsi voluti e desiderati. Non è la donna X in sé che mi fa soffrire. Percepisci che in qualche modo le donne non vogliano fare la tua conoscenza, anche se ciò non riguarda il sesso? Parlo di possibilità di avere amiche. O comunque vedi esclusione sociale in chi non è fidanzato? Banalmente quando uno cresce diventerà sempre più escluso tendenzialmente. Percepisci disprezzo femminile, quindi mancanza di status? Percepisci che per l'effetto alone loro parlino male di te e bene di altri? Non sono dettagli. Ma anche l'invidia è qualcosa di sociale. Boh, secondo me è tutto legato a componenti sociali. Altrimenti non si spiega. Allora: - non vogliano tassativamente fare la mia conoscenza direi di no. Sono comunque una persona normale, mica sono maleducato o così antipatico. Diciamo che capita, comunque all'interno di un contesto sociale e non "a freddo", ma non è che vengano a cercarmi; - esclusione sociale sinceramente no, almeno per gli ambienti che frequento io. Mi capita di uscire con coppie amiche, anche come unico single; - disprezzo o odio sinceramente no, indifferenza sì. Parlare male di me magari no, bene di altri sicuramente. |
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Eh, ma la preistoria per molti è roba attuale, altro che epoca passata. La validazione da chi? Da persone di infima moralità? No grazie. La verità è che molte donne (e molti uomini) di moralità ne hanno poca o niente. Se usassero la ragione nella scelta del partner non andrebbero a scegliere i peggiori teppisti che Dio ha messo su questa Terra; invece agiscono unicamente per istinto, puro istinto animale. D'altronde lo dicono anche loro: l' "amore" (che amore non è) è irrazionale. Bella stupidaggine. Quoto Purtroppo ben poche persone sono davvero esseri umani, la maggior parte sono solo scimmie senzienti senza peli Siamo davvero molto vicini alla preistoria perché la mentalità progressista demolisce le gerarchie di potere basate sul merito e sugli sforzi individuali. Odiare le regole e volere la presunta uguaglianza porta esattamente a questo, all’anarchia e alla degenerazione dei costumi. Molti incel e redpillati non ritengono le donne inferiori perché sono fatte così oppure è la biologia e si limitano ad incriminare loro stessi per la presunta inferiorità genetica che li distingue dai belli. In questo modo si finisce per introdurre una giustificazione nei confronti dei comportamenti femminili, considerando artificiali le regole del vivere civile che stanno scomparendo. Io ho una posizione differente: nel contesto attuale le donne SONO inferiori perché la mancanza di capacità di scelta da parte loro (scegliere il faccino con i muscoli di 185cm anche se ignorante, ritardato e psicopatico invece dell’uomo equilibrato) sta trascinando tutto quello che abbiamo costruito nella fogna. Denatalità, suicidi, incellismo, famiglie distrutte, ecc. sono al 95% responsabilità delle donne e delle loro prevaricazioni miopi e arroganti. Ancora di più odio i maschi che hanno permesso questo scempio nel nome dell’emancipazione e del disprezzo verso lo stile di vita delle società conservatrici. Gli istinti biologici vanno regolati con il pugno di ferro da autorità politiche o religiose, non ci sono altre strade. Quanto mi sale l’odio quando sento quelle troie infami uscirsene con frasi tipo deve essere stronzo oppure l’ho tradito perché era gentile e noioso. Confermano sempre la loro inferiorità e si meritano ogni sciagura onestamente. Se si aspettano di trasformarmi in uno zerbino dopo essersi fatte sborrare dal moro occhi verdi un po’ stronzo ma anche dolce per dieci anni stanno fresche. Meglio cercarsene una di un paese meno infame oppure andare ad escort. Se fossimo nati 50-60 anni fa metà del forum avrebbe sperimentato l’amore vero, spiace ammetterlo ma è così. |
| Perche' Dio ha detto "Crescete e moltiplicatevi". Andare contro Dio fa male a tutti. Riprendendo il ragionamento di Esteta sulla necessita di una autorita politica religiosa che s imponga. L avvento di Gesu ha lanciato un messaggio di eguaglianza tra gli uomini e donne; con ama il prossimo tuo come ami ecc... Un messaggio che e stato interpretato in senso liberista. |
| perché siete deboli |
| Perché siamo etero |
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quello se ti PIACCIONO le femmine; se ne soffri sei masochista |