| Da questa intervista nessuna donna intervistata, vuole lavorare in fabbrica preferisce studiare per fare lavori migliori. |
|
vabeh è normale.. chi è che vorrebbe lavorare in fabbrica? non mi sembra una grande ambizione |
|
vabeh è normale.. chi è che vorrebbe lavorare in fabbrica? non mi sembra una grande ambizione Io si se pagato per ciò che mi tocca ma comunque l'unico ragazzo intervistato già ci lavorava. |
|
Mi sembra normale, a chi piacerebbe lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni (in alcuni casi anche 6) la settimana in catena di montaggio? A dover sopportare quel perenne odore di chiuso ma soprattutto l'intenso odore metallico dei macchinari, è una cosa che fa venire il voltastomaco. Nessuno ambisce a passar la vita a fare l'operaio sfruttato e malpagato in una fabbrica, per quanto? 35 anni? 40 anni? Fino a che non andrai in pensione a 65-70 anni quando non avrai più l'età e la voglia per goderti la vita? Tutti cercano un lavoro prestigioso che gli permetta di guadagnare bene e ottenere uno status sociale elevato, ma quelli davvero furbi dovrebbero ambire a vivere di rendita senza dover mai lavorare e mantenersi con un reddito minimo pur conducendo una vita dignitosa, ma sganciandosi dalle opprimenti dinamiche che regolano questo sistema marcio. Il tempo a che hai perduto non lo recuperi più, la libertà che ti è stata tolta non l'avrai più, la vita che ti è stata rubata è una sola, dopo non ce ne sono altre. |
|
Mi sembra normale, a chi piacerebbe lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni (in alcuni casi anche 6) la settimana in catena di montaggio? A dover sopportare quel perenne odore di chiuso ma soprattutto l'intenso odore metallico dei macchinari, è una cosa che fa venire il voltastomaco. Nessuno ambisce a passar la vita a fare l'operaio sfruttato e malpagato in una fabbrica, per quanto? 35 anni? 40 anni? Fino a che non andrai in pensione a 65-70 anni quando non avrai più l'età e la voglia per goderti la vita? Tutti cercano un lavoro prestigioso che gli permetta di guadagnare bene e ottenere uno status sociale elevato, ma quelli davvero furbi dovrebbero ambire a vivere di rendita senza dover mai lavorare e mantenersi con un reddito minimo pur conducendo una vita dignitosa, ma sganciandosi dalle opprimenti dinamiche che regolano il sistema. Il tempo a che hai perduto non lo recuperi più, la libertà che ti è stata tolta non l'avrai più, la vita che ti è stata rubata è una sola, dopo non ce ne sono altre. D'accordissimo. Non lo augurerei a nessuno. Piccolo problema allo stato attuale: A chi le facciamo fare le cose che usiamo e ci servono? I lavori prestigiosi ma anche le rendite si poggiamo sul presupposto che ci sia una base larga di persone che fa le cose per noi, e non mi riferisco solo a prodotti, ma a tutto: dall'enegia, al cibo, alla mobilita', all'estrazione mineraria. Secondo: come campano quelli che lavori "prestigiosi" non li sanno fare o in caso ci sia un eccesso di offerta di questi lavori? Esempio: l'esercito di avvocati che abbiamo in Italia. Una risposta potrebbe essere un reddito universale che se esteso a tutto il mondo porterebbe a peggiorare i problemi di cui sopra. Chi andrebbe piu' in miniera, ad asfaltare le strade sotto al sole o porterrebbe il cibo nei supermercati? |
| Lo scopo della np media https://ilforumdeibrutti.forumfree.it/?t=79320434 |
|
Voi pensate che ci sono gli scemi Che pagano x avere il posto in fabbrica. Vi rendete conto Di come stiamo messi Della stupidità umana |
|
Mi sembra normale, a chi piacerebbe lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni (in alcuni casi anche 6) la settimana in catena di montaggio? A dover sopportare quel perenne odore di chiuso ma soprattutto l'intenso odore metallico dei macchinari, è una cosa che fa venire il voltastomaco. Nessuno ambisce a passar la vita a fare l'operaio sfruttato e malpagato in una fabbrica, per quanto? 35 anni? 40 anni? Fino a che non andrai in pensione a 65-70 anni quando non avrai più l'età e la voglia per goderti la vita? Tutti cercano un lavoro prestigioso che gli permetta di guadagnare bene e ottenere uno status sociale elevato, ma quelli davvero furbi dovrebbero ambire a vivere di rendita senza dover mai lavorare e mantenersi con un reddito minimo pur conducendo una vita dignitosa, ma sganciandosi dalle opprimenti dinamiche che regolano il sistema. Il tempo a che hai perduto non lo recuperi più, la libertà che ti è stata tolta non l'avrai più, la vita che ti è stata rubata è una sola, dopo non ce ne sono altre. D'accordissimo. Non lo augurerei a nessuno. Piccolo problema allo stato attuale: A chi le facciamo fare le cose che usiamo e ci servono? I lavori prestigiosi ma anche le rendite si poggiamo sul presupposto che ci sia una base larga di persone che fa le cose per noi, e non mi riferisco solo a prodotti, ma a tutto: dall'enegia, al cibo, alla mobilita', all'estrazione mineraria. Secondo: come campano quelli che lavori "prestigiosi" non li sanno fare o in caso ci sia un eccesso di offerta di questi lavori? Esempio: l'esercito di avvocati che abbiamo in Italia. Una risposta potrebbe essere un reddito universale che se esteso a tutto il mondo porterebbe a peggiorare i problemi di cui sopra. Chi andrebbe piu' in miniera, ad asfaltare le strade sotto al sole o porterrebbe il cibo nei supermercati? Per il primo punto non c'è una soluzione a quel tipo di problema e con ogni probabilità non ci sarà nemmeno in un futuro prossimo. Forse tra 50-100 anni, ma dipende dall'evoluzione tecnologica e ad oggi sono solo ipotesi. Perché se nessuno produce la società muore, almeno così come la conosciamo, ci dovrà sempre essere una maggioranza che dovrà sottostare alle regole di questo sistema iper-industrializzato basato sulla produzione intensiva di massa su larga scala,, rispettando quel principio intramontabile della legge che regola il mercato, quella della domanda-offerta. Se nessuno alimenta e sostiene il sistema con tutte le sue norme questo cessa di esistere nel giro di poco tempo (a meno che non si ristrutturi in qualche modo), con tutte le conseguenze che sappiamo. Tuttavia, è anche vero nella società moderna (questo grazie all'industrializzazione) non è necessario che tutti lavorino e producano, non c'è proprio la necessità materiale, in quanto la capacità produttiva del sistema industriale è talmente ampia e massiccia (il fattore tecnologico si è rivelato determinante) da riuscire a soddisfare i principali bisogni della popolazione dei paesi più avanzati e con un sistema industriale sviluppato. È possibile, per una piccola minoranza di persone infilarsi in questo "bug" di sistema, purché a livello individuale si disponga di una ricchezza sufficiente, può svincolarsene. Basti pensare a coloro che vivono di rendita perché figli di ricchi imprenditori,chi ha una piccola attività però molto redditizia, chi magari svolge un'impiego prestigioso che garantisce un salario alto e dopo aver guadagnato abbastanza decide di smettere di lavorare, altri magari dopo 20-25 anni passati in fabbrica e tanti sacrifici (no matrimonio, no figli e famiglia, no vacanze costose ecc...) decidono di fare fruttare i propri risparmi. I modi si trovano volendo, è chiaro che per alcuni è più difficile che per altri, ma nella vita senza sacrifici non ottieni (quasi) nulla. Per quando riguarda il secondo punto, beh, la riposta può essere parzialmente dedotta dal punto sopra. Mi sono dilungato parecchio e come al solito ho divagato un bel po'... |
| In fabbrica vanno solo i sfigati incel e gli stranieri |
|
I commenti di molti qui dentro derivano dal fallimento della propria vita e dal non sapere cosa significa tirare avanti da solo. Sapete un cazzo voi cosa significa sopravvivere e fare tutto ciò che serve per tirare a campare, io con il lavoro che disdegnate ci ho tirato su una casa, auto e se voglio togliermi qualche sfizio (ormai non ne ho più apparte girare con la mia spider), riesco a togliermelo. Ma questo voi non lo potete sapere, qui dentro siete una pletora di nullafacenti, parassiti e mantenuti dai genitori, poi si c'è chi fa dei bei lavori e sono contento per loro, ma anche voi privilegiati fate quei lavori perché avete avuto le possibilità che io non ho mai avuto e non avrò mai. Perché tanto il destino è quello e non si può cambiare. Comunque nella mia azienda ci sono più femmine che maschi, nella mia linea siamo 6 femmine e 1 maschio (io) che le comando a bacchetta anche se ormai vanno bene da sole. Per non parlare delle altre linee... le ragazze che devono lavorare ci sono, chi non vuole lavorare sono la gente che ha i propri parenti a coprirgli le spalle e quindi se ne sbattono il cazzo. Se io facevo come voi la sera non mangiavo e non ero qui a parlare con voi. Quindi quando parlate di lavoro connettete il cervello cari parassiti e cari privilegiati col bel lavoretto trovato con la ponzetta e la conoscenza. |
|
funesto anche te potevi non fare un cazzo non sei un povero semplicemente non hai avuto la faccia tosta di farlo personalmente sono un nullafacente però sono stato portato a farlo in tutti i modi.. cioè questo è stato voluto per me sono stato incitato a non fare un cazzo e viziato non è colpa mia infatti voglio cambiare sta cosa solo che sinceramente non vedo il motivo di andare a fare lo schiavo se con la paghetta ricevo uno stipendio senza fare un cazzo .. cioè chi lo farebbe sinceramente? a me piacerebbe fare un lavoro di testa, anche se ce l ho mezza bruciata.. ma sapete benissimo che situazione c e adesso e quanto sia pesante.. infatti per me i due difetti principali e gravissimi di sto paese sono la figa e il fare impresa per il resto e un paese ideale.. Si va bene Anakin, continua a trollare dai.... |
|
Nessuna proprio... https://www.google.com/amp/s/www.ilriformi...aia-248568/amp/ |
| Le donne hanno sempre lavorato in fabbrica (almeno dagli anni 60) ora non vogliono più farlo perché con onlyfans guadagnano 1000 dollari per mettere un peto in barattolo. La colpa è solo dei socials |
|
Una ed infatti è morta |
| Ah è morta l'unica che lavorava in fabbrica, capisco. |