| Un mio conoscente è andato via di casa a 25 anni ma per andare a convivere ed entrambi lavorano quindi di affitto pagano veramente poco. |
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La colpa è solo dei genitori che nn vi buttano fuori di casa, facendo un danno a voi e a loro, per mera debolezza poi se uno vuole stare a casa per mettere da parte soldi ma... perché ha un progetto ben determinato da mettere su e un conto... ma così tanto per mi sembra assurdo |
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Vivo con i miei perché mi fa comodo trovare vestiti profumati ogni mattina e il piatto pieno ogni sera. In cambio ogni mese dò loro una somma considerevole come contributo per le spese di casa e li scarrozzo ovunque per visite/commissioni varie |
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Vivo con i miei perché mi fa comodo trovare vestiti profumati ogni mattina e il piatto pieno ogni sera. In cambio ogni mese dò loro una somma considerevole come contributo per le spese di casa e li scarrozzo ovunque per visite/commissioni varie Che bravo bimbo che sei 😊 |
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Non sono d'accordo con chi afferma che dopo una certa età ci sia "l'obbligo sociale" di doversene andare di casa, in qualsiasi caso. Se uno ha un buon rapporto con i propri genitori, ha un lavoro vicino casa, e soprattutto stando a casa con i propri genitori risparmia spese inutilissime come pagare un affitto stando, nella stessa città, e bollette varie, quale sarebbe il senso di andare a vivere in un'altra casa senza alcuna motivazione? (per giunta completamente solo) Se si trova una np? Bene in quel caso allora si può pensare di andare a convivere, se parliamo di ragazzi di almeno 25 anni. Se ragionate così, si capiscono molte cose della vostra personalità BETA Andare a pagare un tizio ogni mese per avere il privilegio di vivere in un mono/bilocale di sua proprietà sarebbe da alfa super chad invece? Sputtanarsi i soldi di uno stipendio medio in cose assolutamente inutili nelle condizione che ho elencato è da alpha? Se uno trova una np con cui iniziare una relazione serie benissimo, in tal caso prendi casa in affitto e vai a convivere, ma se sei da solo mi sfugge quale sia l'utilità, buttando nel cesso 1/3 dello stipendio nella migliore delle ipotesi. Proprio non ci arrivate, eh? Andare via dal nido è fondamentale per la crescita come UOMO, come persona, come uno che se la sa cavare da solo e non ha bisogno di qualcuno che si prende cura di lui. Lavorare, guadagnare i soldi per riempirsi il frigo, essere indipendente... Vabbè che cazzo parlo a fare, ragionate proprio da italiota medio. Statevene a casa con mammina che vi lava le mutande, non sprecate i soldi nell'affitto, sfruttate quanto più potete quello che hanno i vostri genitori... parassiti che non siete altro. Lo sai che questa è parte della mentalità che ha portato al femminismo, vero? Perchè questo culto dell'essere indipendente da tutto (a parte il tuo datore di lavoro ovvimanete) vale anche per le D parola. E così sono diventate sempre più pretenziose. Tu sai che neanche 40 anni fa era normale per il primogenito maschio vivere tutta la vita con i genitori, sopratutto in provincia, vero? Questa roba del vivere da soli è una moda recente imposta dall'America La colpa è solo dei genitori che nn vi buttano fuori di casa, facendo un danno a voi e a loro, per mera debolezza poi se uno vuole stare a casa per mettere da parte soldi ma... perché ha un progetto ben determinato da mettere su e un conto... ma così tanto per mi sembra assurdo Ma infatti questo è il mio caso. Avrei già di che vivere per conto mio, ma stiamo cercando di ammassare più soldi tutti insieme per alcuni piani futuri che ci potrebbero garantire delle entrate fisse al di fuori degli stipendi/pensioni varie. Se andassi a vivere per conto mio radoppieremmo le spese e quindi i tempi per accumulare senza alcun motivo. |
| Io sono riuscito a staccarmi già da un bel po’… Feci questo passo a 18 anni, ma perché non sopportavo il clima di tensione nella mia famiglia super-retrograde. È stato difficile come percorso, ma adesso dopo quattro anni posso godere della mia pace |
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Io sono riuscito a staccarmi già da un bel po’… Feci questo passo a 18 anni, ma perché non sopportavo il clima di tensione nella mia famiglia super-retrograde. È stato difficile come percorso, ma adesso dopo quattro anni posso godere della mia pace Se il rapporto non era buono e non c'èra un clima di collaborazione famigliare hai fatto benissimo. Lasciare casa ha senso se: 1)La situazione famigliare è insopportabile 2)Hai una buona motivazione (andare a vivere con una D parola; opportunità di lavoro; ecc.) Andare a buttare soldi in affitti e raddoppiare le spese di tutti i giorni solo perchè "socialmente ci si aspetta tu faccia così" come alcuni anche qua dicono non ha senso. Tipico atteggiamento beta di chi sente la pressione sociale. Oltretutto perchè la fissazione del vivere da soli ad ogni costo è tipicamente urbana e quasi esclusivamente occidentale (e in particolare americana/nordica). Qua stiamo a lamentarci 24/7 delle corruzioni della società occidentale, solo per poi sostenere a prescindere una di queste recenti corruzioni sociali. |
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...che discussioni Se si può si va a vivere solo. Spesso significa fare una vita squallida |
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Derperfect Cell Verissimo… Non biasimo chi sta con i propri genitori anche in età adulta. Conosco uomini di 40 anni che vivono bene con le loro famiglie. L’importare è rispettarsi a vicenda e convivere bene. Io venivo deprivato di tutto quello che guadagnavo lavorando, pertanto per i miei non era mai abbastanza. Ho fatto le valigie e me ne sono andato. Non nego che se avessi avuto dei genitori migliori sarei rimasto volentieri con loro. Non sopporto chi invece va a convivere per convenienza, staccandosi dal nucleo famigliare senza una apparente necessità… come dici te è uno spreco di soldi, tempo e risorse, rischiando di andare in banca rotta. Poi ognuno fa le sue scelte… il problema è che poi non ci si può lamentare se le cose vanno male; ma spesso la gente va a convivere o si stacca dalla famiglia per evitare lo stigma sociale… si viene definiti POCO CRESCIUTI, MANTENUTI e MAMMONI. Quando conosco ragazzi che vivono con i genitori, ma che lavorano costantemente e si pagano le loro spese, sfizi ecc… sostenendo e aiutando pure la famiglia. Non tutti i ragazzi over 25 che vivono con i loro genitori sono sprovveduti o incapaci (poi ci sono le eccezioni). |
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Era consuetudine 40 anni fa vivere in casa dei genitori per il primogenito?? Mio zio, classe 46, andò in America da giovane, poi tornato si sposò e andò a vivere con la moglie. Morto poco più che 40enne dopo 10 anni di matrimonio. |
| Non è consuetudine, ma può accadere. Un mio vicino di casa (rimasto vedovo) stava con suo figlio (che ora ha anche più di 40 anni) e non c’è nessun male. |
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Suo padre, primogenito, classe 19, ebbe il primo figlio appunto nel 46. 27 anni. Quindi già sposato e convivente, si viveva assieme solo per chi aveva case abbastanza grandi da poter essere intergenerazionali. Ma comunque da sposati per lo più. Si vive assieme quando non ci sono soldi. Mio padre, secondogenito, uscì di casa intorno ai 24, andò in affitto con mia madre, lavoravano entrambi. Parliamo del 1975 circa |
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Era consuetudine 40 anni fa vivere in casa dei genitori per il primogenito?? Mio zio, classe 46, andò in America da giovane, poi tornato si sposò e andò a vivere con la moglie. Morto poco più che 40enne dopo 10 anni di matrimonio. Penso si intenda con i single, o sbaglio? Doomer Immobiliare version |
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Prima i single erano molto meno, direi statisticamente poco importanti. Si avevano anche fratelli e sorelle numerosi di solito, avevo degli zii single di mio padre che vivevano tutti assieme per esempio. Edited by 'Asintomatico - 27/3/2023, 12:57 |