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Tutta la nostra sofferenza gira attorno al desiderio... Se non ce l'avessimo sarebbe tutto più semplice, studiare, rapportarsi agli altri, farsi una vita... |
| Mah direi di no se non lo avessimo avuto ci saremmo sentiti sfortunati |
| Io invece mi sento di merda quando mi prende |
| A breve farò un post su una mia esperienza a pro |
| purtroppo per un brutto è sempre un sentimento represso e fa male |
| Anche per un normo carino secondo me è represso, specialmente se è tanto, perché è tanto... |
| Pur io avendo un'alta carica sessuale, nel corso della mia vita, anche in piena adolescenza, il sesso ha occupato e occupa un posto non prioritario tra le mie necessità e non risulta tra i miei motivi principali di distrazione. |
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Ma non ti fa male vedere flirtare gli altri? |
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No, sul quel versante sono apposto, a dire il vero. Tuttavia credo che la sessualità (e la sua sublimazione) sia stata un tantino "pompata" sia da Freud che dai suoi epigoni. Che poi noi uomini (come genere umano intendo) siamo mossi principalmente dall'istinto di sopravvivenza e dal principio del piacere, questo è vero, ma quest'ultimo non lo ritengo eminentemente sessuale. È la Volontà nietzschiana e schopenhaueriana, più che la sessualità freudiana, a farci patire. Edited by Il principe Mykin - 28/3/2023, 23:21 |
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Per chi non sa a memoria i trattati di Nietzsche? |
| Leggete Arthur |
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Minchia tutti acculturati oggi... Avalon? |
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Arthur Schopenhauer (il tizio della mia pro pic) |
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Troppo difficile spiegarlo in poche righe. Riassumendo, la volontà di potenza di Nietzsche (ma anche la Volontà di Schopenhauer) non è espressione del desiderio di ottenere un oggetto fisico in particolare (ad esempio il corpo femminile), bensì è il meccanismo del desiderio stesso: ossia l'uomo è mosso e travolto da un meccanismo di desiderio infinito, che prescinde dagli oggetti finiti (come i corpi) che può ottenere. È il meccanismo stesso del desiderio a farti soffrire e non il suo mancato appagamento in qualche ambito, come quello sessuale. Edited by Il principe Mykin - 28/3/2023, 23:24 |
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Troppo difficile spiegarlo in poche righe. Riassumendo, la volontà di potenza di Nietzsche (ma anche la Volontà di Schopenhauer) non è espressione del desiderio di ottenere un oggetto fisico in particolare (ad esempio il corpo femminile), bensì è il meccanismo del desiderio stesso: ossia l'uomo è mosso e travolto da un meccanismo di desiderio infinito, che prescinde dagli oggetti finiti (come i corpi) che può ottenere. È il meccanismo stesso del desiderio a farti soffrire e non il suo appaganento in qualche ambito, come quello sessuale. Grande cultura, caro. |