| Dopo 25 anni di costante depressione, fallimenti, angherie subite e quant'altro, sono arrivato alla conclusione che il rancore non andrà mai via da me. L'odio e la rabbia (fine a se stessa) che provo sono un fardello di cui non riesco a liberarmi. Ciò che è peggio è che sono anche una persona con un'invidia abbastanza radicata. Chiariamo che ovviamente non farei mai del male a nessuno. Il mio odio e la mia invidia sono perlopiù di carattere "universale". Nel senso che odio proprio il caso, il destino, la genetica, chiamatelo come volete, ad avermi dato capacità sotto la media in tutto...poi ci sono i social, che non fanno altro che acuire il mio senso di inferiorità, e il fatto che viviamo in una società ginocentrica, dove un normaloide deve praticamente farsi in 4 per poter sperare di essere preso in considerazione da una pariestetica che invece ha una possibilità di scelta più ampia. Insomma: non c'è un parametro in cui io mi ritenga soddisfatto. Per farla breve la mia tristezza e il mio rancore sono un mix di incapacità personale, invidia verso altre persone e frustrazione. |
| Cope |
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Per cosa? |
| Scuse per non muovere il culo |
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Lo muoverei volentieri, ma il punto è che ho fiducia sotto 0... |
| Appunto, cope. |
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Romani 12:19 "Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore." |
| Soldi |
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Dopo 25 anni di costante depressione, fallimenti, angherie subite e quant'altro, sono arrivato alla conclusione che il rancore non andrà mai via da me. L'odio e la rabbia (fine a se stessa) che provo sono un fardello di cui non riesco a liberarmi. Ciò che è peggio è che sono anche una persona con un'invidia abbastanza radicata. Chiariamo che ovviamente non farei mai del male a nessuno. Il mio odio e la mia invidia sono perlopiù di carattere "universale". Nel senso che odio proprio il caso, il destino, la genetica, chiamatelo come volete, ad avermi dato capacità sotto la media in tutto...poi ci sono i social, che non fanno altro che acuire il mio senso di inferiorità, e il fatto che viviamo in una società ginocentrica, dove un normaloide deve praticamente farsi in 4 per poter sperare di essere preso in considerazione da una pariestetica che invece ha una possibilità di scelta più ampia. Insomma: non c'è un parametro in cui io mi ritenga soddisfatto. Per farla breve la mia tristezza e il mio rancore sono un mix di incapacità personale, invidia verso altre persone e frustrazione. Non c'è cura per le ferite di una vita intera. Possiamo solo andare a vanti il meglio che possiamo. Ma quando quel meglio non è sufficiente che fare? |
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Dopo 25 anni di costante depressione, fallimenti, angherie subite e quant'altro, sono arrivato alla conclusione che il rancore non andrà mai via da me. L'odio e la rabbia (fine a se stessa) che provo sono un fardello di cui non riesco a liberarmi. Ciò che è peggio è che sono anche una persona con un'invidia abbastanza radicata. Chiariamo che ovviamente non farei mai del male a nessuno. Il mio odio e la mia invidia sono perlopiù di carattere "universale". Nel senso che odio proprio il caso, il destino, la genetica, chiamatelo come volete, ad avermi dato capacità sotto la media in tutto...poi ci sono i social, che non fanno altro che acuire il mio senso di inferiorità, e il fatto che viviamo in una società ginocentrica, dove un normaloide deve praticamente farsi in 4 per poter sperare di essere preso in considerazione da una pariestetica che invece ha una possibilità di scelta più ampia. Insomma: non c'è un parametro in cui io mi ritenga soddisfatto. Per farla breve la mia tristezza e il mio rancore sono un mix di incapacità personale, invidia verso altre persone e frustrazione. Io sono arrivato a un livello di completa indifferenza, un ottundimento emotivo totale. Non sono altro che un guscio vuoto e freddo. Neanche la rabbia provo più. Francamente non so chi di noi due stia messo peggio. L'ira quanto meno è un sentimento, se hai sentimenti sei vivo. Io non provo nulla, non sento nulla, sono vivo solo dal punto di vista puramente biologico. |
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...poi ci sono i social, che non fanno altro che acuire il mio senso di inferiorità Comincia a cancellare quelli allora, che senso ha avere qualcosa che ti fa stare male |
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Il rancore io lo provo per la società più che per le persone Comunque più che rancore io provo tristezza.. Passo tutti i giorni a piangere letteralmente, a momenti neanche mi alzo dal letto, ormai la mia testa è partita Ti direi di continuare, a quell età hanno troppo potere a 30 dovresti trovare ma bisogna vedere come si evolvono le cose, ormai le donne non vogliono mettere su famiglia.. È con tinder anche le 40 enni trovano il 20 enne Finche hai la sanità mentale ti direi di non accasciarti, ma la conosco bene la sensazione.. Ti dovresti sbattere per una che non ti ama e che statisticamente probabile che ti tradisca, magari ti incula anche i soldi.. |
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Dopo 25 anni di costante depressione, fallimenti, angherie subite e quant'altro, sono arrivato alla conclusione che il rancore non andrà mai via da me. L'odio e la rabbia (fine a se stessa) che provo sono un fardello di cui non riesco a liberarmi. Ciò che è peggio è che sono anche una persona con un'invidia abbastanza radicata. Chiariamo che ovviamente non farei mai del male a nessuno. Il mio odio e la mia invidia sono perlopiù di carattere "universale". Nel senso che odio proprio il caso, il destino, la genetica, chiamatelo come volete, ad avermi dato capacità sotto la media in tutto...poi ci sono i social, che non fanno altro che acuire il mio senso di inferiorità, e il fatto che viviamo in una società ginocentrica, dove un normaloide deve praticamente farsi in 4 per poter sperare di essere preso in considerazione da una pariestetica che invece ha una possibilità di scelta più ampia. Insomma: non c'è un parametro in cui io mi ritenga soddisfatto. Per farla breve la mia tristezza e il mio rancore sono un mix di incapacità personale, invidia verso altre persone e frustrazione. Io sono arrivato a un livello di completa indifferenza, un ottundimento emotivo totale. Non sono altro che un guscio vuoto e freddo. Neanche la rabbia provo più. Francamente non so chi di noi due stia messo peggio. L'ira quanto meno è un sentimento, se hai sentimenti sei vivo. Io non provo nulla, non sento nulla, sono vivo solo dal punto di vista puramente biologico. Se è così come fai a trovare la forza di alzarti dal letto e andare a lavorare ogni giorno? Edited by Myokine - 8/6/2023, 08:49 |
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Io sono arrivato a un livello di completa indifferenza, un ottundimento emotivo totale. Non sono altro che un guscio vuoto e freddo. Neanche la rabbia provo più. Francamente non so chi di noi due stia messo peggio. L'ira quanto meno è un sentimento, se hai sentimenti sei vivo. Io non provo nulla, non sento nulla, sono vivo solo dal punto di vista puramente biologico. Se è così come fai a trovare la forza di alzarti dal letto e andare a lavorare ogni giorno? È un automatismo insito in me. Essere anaffettivi non vuol dire non fare cose. Significa solo non provare emozioni. |