|
hanno mosso il culo dal divano ci hanno provato andrà meglio la prossima volta |
|
'It's All About The Money'' |
|
|
Nel frattempo un figliastro ,di uno disperso dentro il sommergibile,sta annegando nel dolore e nella disperazione più totale...(ah l'amore) www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/2...lemica/7203776/ Ahahahah meraviglioso |
|
X me è un complotto Cioè tu sei miliardario e sai che puoi morire in quel rottame e rischi E poi nn c'è nessun Titanic Mai avrebbero permesso di scoprire la verità Anche se fosse |
|
Pensa quanto devi essere ritardato per progettare un trabiccolo simile ed essere così convinto che sia sicuro al punto di morirci dentro. E questi sono gli "studiati" X me è un complotto Cioè tu sei miliardario e sai che puoi morire in quel rottame e rischi E poi nn c'è nessun Titanic Mai avrebbero permesso di scoprire la verità Anche se fosse In che senso non c'è nessun Titanic? |
| 😂😂😂😂 Ora non esiste manco il Titanic |
|
Cazzo questa non l'avevo mai sentita Il fdb incubatore di gombloddi |
|
ahahaahahahahahahahhh |
|
Non esiste nulla...tra poco verrà fuori che manco noi esistiamo🤣🤣🤣🤣 |
|
No, civile, con esami anche in ambito meccanico |
|
Dici che è imploso? Non oso immaginare cosa hanno provato quei secondi li certo, secondo me è imploso perché costruito male, in modo approssimativo facciamo 2 conti, a pressione atmosferica abbiamo l'equivalente 10Kg di pressione per metro quadrato , a 3800 metri abbiamo circa 3800Kg per metro quadrato, 4 tonnellate insomma ! dato che sta lattina aveva una superficie di almeno 10 metri quadrati nella parte centrale dove stavano i tizi io mi immagino che doveva reggere 40 tonnellate lo scafo, se s'è spaccato è come se i tizi fossero finiti in una pressa da 40 tonnellate, fatti a pizza insomma, se lo scafo ha ceduto solo parzialmente e dentro è entrata l'acqua li ha schiacciati e ne ha compresso il volume almeno a un quinto... rompendo ossa e tutto, cioè li ha ridotti come dei bambolotti di pezza... Vomitorio non mi deludere...4 tonnellate le trovi a 4 metri di profondità....semmai a 3800 metri hai 3800 tonnellate al metro quadrato, in tutte le direzioni. Di solito si indicano le pressioni al centimetro quadrato, che nel caso in questione sono 380 kg/cmq. E' come se spingessero sul tuo pollice 380 kg. Ti perdòno solo perchè sei andato con una culona. Comunque. Strano che sia costruito male, sono qui a casa mia e sto facendo due conti con le mie limitatissime conoscenze. Se usi la solita formula per il dimensionamento dei serbatoi (formula di Mariotte ed affini, vai a vedere), anche un bonobo potrebbe dirti come deve essere lo scafo. Lo scafo era un cilindro del diametro interno di 2,40 m per farci stare le persone, lungo circa 7 metri. Dai miei calcoli, supponendo una pressione di quelle profondità di 380 atmosfere (ma si può fare anche 400, cambia poco) e usando un ottimo acciaio con altissime resistenze di ottiene un guscio dello spessore minimo di circa 15 cm. Valore normale. D'altro canto ci sono serbatoi che sopportano pressioni 10 volte superiori (esempio nell'oil&gas), quindi il problema è da cercare altrove. Quando progetti sti barattoli però devi considerare anche il peso dello scafo, e spesso invece di fare un guscio di 15 cm che pesa uno sproposito (perchè per risalire a galla, le zavorre non sarebbero sufficienti), si preferisce fare delle costole ogni tot centimetri spesse magari di 25 cm ad anello e il guscio è composto da uno o più lamierini in acciaio concentrici, con il vuoto tra di loro, che è incomprimibile. E qui nasce il problema, che è un problema arcinoto... Tra le costole i lamierini non riescono a sopportare pressioni troppo alte perchè appunto sottili, e sotto pressioni che si chiamano "critiche" (Eulero, vai a vedere) queste lastre si instabilizzano e se superano questo limite critico (che si chiama limite di Eulero) collassano all'istante. Prima cosa, il materiale. Dicono che hanno usato il Titanio, ma devi usare anche l'acciaio, perchè il solo titanio ha resistenze leggermente inferiori agli acciai al carbonio migliori. Un acciaio con componenti tipo molibdeno o cromo sono parecchio più resistenti, anche il doppio. Forse hanno usato solo titanio per resistere meglio alle aggressioni chimiche, non so. Secondo, le giunture. I bulloni non credo siano stati il problema, dato che più li comprimi (cioè li schiacci dall'esterno) più si saldano al guscio. L'oblò di vetro? mah, la forma sferica di solito è quella più indicata e gli spessori del vetro non sono un problema, data la trasparenza. Terzo, mi sembra di aver letto che c'era chi si lamentava tra i progettisti che lo scafo fosse testato fino ad una profondità di 1300 m... ma non si è spiegato bene. Se così fosse coinciderebbe con la perdita delle comunicazioni mentre il sommergibile scendeva, magari è collassato proprio a quelle profondità...boh... Per me il materiale di qualche giuntura non andava bene, perchè se è vero che teoricamente tutto funziona, gli acciai subiscono ad alte pressioni dei fenomeni chimici (i sali corrosivi o i cloruri o l'idrogeno atomico H) molto rapidi che intaccano la superficie del natante e creano delle cose chiamate "microcricche" o dei "buchi" (cavitazione, ma è più un problema di attriti e movimento) che si possono diffondere e cambiare gli spessori (tipo la ruggine che sfoglia le lamiere). Però qui entraimo nel campo della chimica che conosco marginalmente. |
|
certo, secondo me è imploso perché costruito male, in modo approssimativo facciamo 2 conti, a pressione atmosferica abbiamo l'equivalente 10Kg di pressione per metro quadrato , a 3800 metri abbiamo circa 3800Kg per metro quadrato, 4 tonnellate insomma ! dato che sta lattina aveva una superficie di almeno 10 metri quadrati nella parte centrale dove stavano i tizi io mi immagino che doveva reggere 40 tonnellate lo scafo, se s'è spaccato è come se i tizi fossero finiti in una pressa da 40 tonnellate, fatti a pizza insomma, se lo scafo ha ceduto solo parzialmente e dentro è entrata l'acqua li ha schiacciati e ne ha compresso il volume almeno a un quinto... rompendo ossa e tutto, cioè li ha ridotti come dei bambolotti di pezza... Vomitorio non mi deludere...4 tonnellate le trovi a 4 metri di profondità....semmai a 3800 metri hai 3800 tonnellate al metro quadrato, in tutte le direzioni. Di solito si indicano le pressioni al centimetro quadrato, che nel caso in questione sono 380 kg/cmq. E' come se spingessero sul tuo pollice 380 kg. Ti perdòno solo perchè sei andato con una culona. Comunque. Strano che sia costruito male, sono qui a casa mia e sto facendo due conti con le mie limitatissime conoscenze. Se usi la solita formula per il dimensionamento dei serbatoi (formula di Mariotte ed affini, vai a vedere), anche un bonobo potrebbe dirti come deve essere lo scafo. Lo scafo era un cilindro del diametro interno di 2,40 m per farci stare le persone, lungo circa 7 metri. Dai miei calcoli, supponendo una pressione di quelle profondità di 380 atmosfere (ma si può fare anche 400, cambia poco) e usando un ottimo acciaio con altissime resistenze di ottiene un guscio dello spessore minimo di circa 15 cm. Valore normale. D'altro canto ci sono serbatoi che sopportano pressioni 10 volte superiori (esempio nell'oil&gas), quindi il problema è da cercare altrove. Quando progetti sti barattoli però devi considerare anche il peso dello scafo, e spesso invece di fare un guscio di 15 cm che pesa uno sproposito (perchè per risalire a galla, le zavorre non sarebbero sufficienti), si preferisce fare delle costole ogni tot centimetri spesse magari di 25 cm ad anello e il guscio è composto da uno o più lamierini in acciaio concentrici, con il vuoto tra di loro, che è incomprimibile. E qui nasce il problema, che è un problema arcinoto... Tra le costole i lamierini non riescono a sopportare pressioni troppo alte perchè appunto sottili, e sotto pressioni che si chiamano "critiche" (Eulero, vai a vedere) queste lastre si instabilizzano e se superano questo limite critico (che si chiama limite di Eulero) collassano all'istante. Prima cosa, il materiale. Dicono che hanno usato il Titanio, ma devi usare anche l'acciaio, perchè il solo titanio ha resistenze leggermente inferiori agli acciai al carbonio migliori. Un acciaio con componenti tipo molibdeno o cromo sono parecchio più resistenti, anche il doppio. Forse hanno usato solo titanio per resistere meglio alle aggressioni chimiche, non so. Secondo, le giunture. I bulloni non credo siano stati il problema, dato che più li comprimi (cioè li schiacci dall'esterno) più si saldano al guscio. L'oblò di vetro? mah, la forma sferica di solito è quella più indicata e gli spessori del vetro non sono un problema, data la trasparenza. Terzo, mi sembra di aver letto che c'era chi si lamentava tra i progettisti che lo scafo fosse testato fino ad una profondità di 1300 m... ma non si è spiegato bene. Se così fosse coinciderebbe con la perdita delle comunicazioni mentre il sommergibile scendeva, magari è collassato proprio a quelle profondità...boh... Per me il materiale di qualche giuntura non andava bene, perchè se è vero che teoricamente tutto funziona, gli acciai subiscono ad alte pressioni dei fenomeni chimici (i sali corrosivi o i cloruri o l'idrogeno atomico H) molto rapidi che intaccano la superficie del natante e creano delle cose chiamate "microcricche" o dei "buchi" (cavitazione, ma è più un problema di attriti e movimento) che si possono diffondere e cambiare gli spessori (tipo la ruggine che sfoglia le lamiere). Però qui entraimo nel campo della chimica che conosco marginalmente. Tieni conto anche della fatica dei materiali in quanto il sottomarino era stato utilizzato più volte e gli sbalzi di pressione sono carichi variabili. In questo caso il materiale si può rompere anche se non si raggiunge la tensione di rottura "statica". Non si può neanche escludere poi una micro cricca che si sia propagata, ma qui si entra nel campo della meccanica della frattura che è un campo difficile, enorme e praticamente solo empirico dove ho conoscenze limitate. Campo tra l altro nato poiché si osservavano navi che da ferme si spezzavano in due... |
| Mah. Nulla esclude che siano escamotage per fare un dentro fuori (o un totalmente dentro) nel Metaverso. Quello vero, non quel pattume propinato da Zuckerberg al popolino. Gente che ha capito che è ora di sparire da questa "timeline". |
|
Niente, hanno usato la fibra di carbonio, oltre al titanio. Sti materiali moderni se li spingi al limite sono un terno al lotto, devi ragionare in termini microscopici, cioè probabilistici... Mah. Cameron ha fatto un'immersione nella fossa delle marianne ed è andata bene, quindi è proprio una mancanza nell'esecuzione del batiscafo, nella progettazione o nella manutenzione. |