|
Sentenza innovativa del tribunale di Trapani sul caso di una transgender che non vuole rinunciare all’organo maschile. Lei sa chi è: una donna. Anche se ha l’organo sessuale maschile. E il giorno in cui il giudice le ha permesso di scriverlo anche sui documenti, lo scorso 6 luglio, Emanuela aveva i brividi dall’euforia. Dopo vent’anni di carte, perizie, colloqui, imbarazzi e umiliazioni, il tribunale di Trapani le ha riconosciuto il diritto di cambiare nome e identità di genere all’anagrafe senza alcun intervento chirurgico effettuato o programmato e senza alcuna terapia ormonale. Un diritto che non pensava di avere e che infatti, tecnicamente, in Italia non c’è. Sicuramente è un giudice lungimirante, che ha capito le sue profonde motivazioni: non si arriva a sentirsi donna per moda. |
| Non ha molto volersi sentire donna ma voler continuare ad avere il pene |
|
Non ha molto volersi sentire donna ma voler continuare ad avere il pene E' un'apparente contraddizione, eppure è una condizione che appartiene a moltissime persone che si sentono donne. Il percorso per il cambio di sesso è molto lungo e doloroso, sia fisicamente che emotivamente e non tutte se la sentono di affrontarlo. Discorso a parte meritano le sex worker che spesso non si operano perché il loro successo coi clienti maschi lo devono alla presenza dell'organo. In questo caso c'è anche un discorso di convenienza economica. |
|
Sentenza innovativa del tribunale di Trapani sul caso di una transgender che non vuole rinunciare all’organo maschile. Lei sa chi è: una donna. Anche se ha l’organo sessuale maschile. E il giorno in cui il giudice le ha permesso di scriverlo anche sui documenti, lo scorso 6 luglio, Emanuela aveva i brividi dall’euforia. Dopo vent’anni di carte, perizie, colloqui, imbarazzi e umiliazioni, il tribunale di Trapani le ha riconosciuto il diritto di cambiare nome e identità di genere all’anagrafe senza alcun intervento chirurgico effettuato o programmato e senza alcuna terapia ormonale. Un diritto che non pensava di avere e che infatti, tecnicamente, in Italia non c’è. Sicuramente è un giudice lungimirante, che ha capito le sue profonde motivazioni: non si arriva a sentirsi donna per moda. è un tribunale normale, non è la cassazione, inoltre in italia non vige la common law, cioè i tribunali NON creano norme: in poche parole, una sentenza di un tribunale ordinario riguarda il caso specifico sollevato e non una generalità di casi, è appellabile ( e molto probabilmente sarà appellata... negli altri gradi fino in cassazione), non crea nuove norme, che in Italia sono disposte SOLO per legge, gli stessi giudici sono soggetti alla LEGGE ecc. ecc. in sintesi: non conta un cazzo questa cosa, nulla, zero, anzi , apparentemente, sembra un abuso tipo quello che hanno fatto alcuni sindaci con gli atti di nascita di alcuni minori, scrivendoci che erano genitori due uomini o due donne, cosa impossibile e, infatti, adesso li stanno 'cassando' tutti a colpi di procure che si sono attivate per eliminare quella aberrazione amministrativa... tanto che si parla di una 'sanatoria' per uscirne, visto che in italia è illegale dichiarare il falso in atti pubblici e ci sono sindaci in carica che l'hanno fatto... roba da commissariamento immediato sta roba finirà uguale: la sentenza sarà annullata perché contraria al diritto, dato che in Italia la legge prevede che l'identità sessuale si basa su caratteristiche fisiche determinate o dalla natura (uno ci nasce machio o femmina) o da intervento chirurgico (gli tagliano il cazzo) o da cure ormonali (es. ha una riduzione delle dimensioni del pene, gli crescono le tette ecc.) questo 'progressismo' contra legem è degno dei cabaret... i tribunali ed altri enti dello stato che dovrebbero applicare la legge e la disapplicano per un presunto progressismo peloso fanno pena, bizantinismi che finiranno nel ridicolo |
| Appena ci sarà la possibilità senza dover cambiare niente mi farò però cambiare sesso in F. |
|
Non sarà un giudice ma neanche un qualsiasi tribunale a stabilire se è un uomo o una donna ma saranno le persone comuni a farlo. Se hai lineamenti maschili puoi anche identificarti in una sedia ma verrai visto sempre e solo come un uomo. Biologicamente sei tale e il processo ormonale non cambia questa verità assoluta così come tagliarsi il pene, purtroppo per loro non saranno mai vere e proprie donne. Ridicolo chi ha permesso di far gareggiare questi uomini in competizioni femminili ma considerando i post di Alba votati a un apparente progressismo non mi stupisco più, oramai il mondo è pieno di decerebrati che giocano a fare gli alternativi pensando di saperla più lunga. Non ha molto volersi sentire donna ma voler continuare ad avere il pene E' un'apparente contraddizione, eppure è una condizione che appartiene a moltissime persone che si sentono donne. Il percorso per il cambio di sesso è molto lungo e doloroso, sia fisicamente che emotivamente e non tutte se la sentono di affrontarlo. Discorso a parte meritano le sex worker che spesso non si operano perché il loro successo coi clienti maschi lo devono alla presenza dell'organo. In questo caso c'è anche un discorso di convenienza economica. "Sex worker". 😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Cosa non si fa per cercare di dare dignità a un qualcosa che non ne ha, pure a usare appellativi in inglese. La denominazione corretta è prostitute, puttane. |
|
Non sarà un giudice ma neanche un qualsiasi tribunale a stabilire se è un uomo o una donna ma saranno le persone comuni a farlo. Se hai lineamenti maschili puoi anche identificarti in una sedia ma verrai visto sempre e solo come un uomo. Biologicamente sei tale e il processo ormonale non cambia questa verità assoluta così come tagliarsi il pene, purtroppo per loro non saranno mai vere e proprie donne. Ridicolo chi ha permesso di far gareggiare questi uomini in competizioni femminili ma considerando i post di Alba votati a un apparente progressismo non mi stupisco più, oramai il mondo è pieno di decerebrati che giocano a fare gli alternativi pensando di saperla più lunga. E' un'apparente contraddizione, eppure è una condizione che appartiene a moltissime persone che si sentono donne. Il percorso per il cambio di sesso è molto lungo e doloroso, sia fisicamente che emotivamente e non tutte se la sentono di affrontarlo. Discorso a parte meritano le sex worker che spesso non si operano perché il loro successo coi clienti maschi lo devono alla presenza dell'organo. In questo caso c'è anche un discorso di convenienza economica. "Sex worker". 😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Cosa non si fa per cercare di dare dignità a un qualcosa che non ne ha, pure a usare appellativi in inglese. La denominazione corretta è prostitute, puttane. Lo dici tu che una prostituzione non ha dignità. Ne ha eccome, è una funzione sociale, importante per molti incel ad esempio. |
|
Non sarà un giudice ma neanche un qualsiasi tribunale a stabilire se è un uomo o una donna ma saranno le persone comuni a farlo. Se hai lineamenti maschili puoi anche identificarti in una sedia ma verrai visto sempre e solo come un uomo. Biologicamente sei tale e il processo ormonale non cambia questa verità assoluta così come tagliarsi il pene, purtroppo per loro non saranno mai vere e proprie donne. Ridicolo chi ha permesso di far gareggiare questi uomini in competizioni femminili ma considerando i post di Alba votati a un apparente progressismo non mi stupisco più, oramai il mondo è pieno di decerebrati che giocano a fare gli alternativi pensando di saperla più lunga. E' un'apparente contraddizione, eppure è una condizione che appartiene a moltissime persone che si sentono donne. Il percorso per il cambio di sesso è molto lungo e doloroso, sia fisicamente che emotivamente e non tutte se la sentono di affrontarlo. Discorso a parte meritano le sex worker che spesso non si operano perché il loro successo coi clienti maschi lo devono alla presenza dell'organo. In questo caso c'è anche un discorso di convenienza economica. "Sex worker". 😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Cosa non si fa per cercare di dare dignità a un qualcosa che non ne ha, pure a usare appellativi in inglese. La denominazione corretta è prostitute, puttane. Lo dici tu che una prostituzione non ha dignità. Ne ha eccome, è una funzione sociale, importante per molti incel ad esempio. Smettila di usare gli incel come pretesto, le puttane non hanno nessuna dignità. Chiedi agli utenti del forum se lo prenderebbero al culo per cento o duecento euro, io penso proprio di no. Poi non riguarda solo chi si prostituisce, non hanno dignità neanche le creatrici di contenuti porno. Troie scansafatiche, non sex workers. |
|
Emanuela avrà un vantaggio enorme, potrà fare a gara mano nella mano col marito a chi piscia più lontano e potrà anche pisciare in piedi negli autogrill, che spesso sono immondi, pur essendo femmina |
| ma quale emanuela di stocazzo... sta roba finisce in cassazione e la buttano al cesso |
| "senza terapia ormonale né interventi" allora non è nemmeno un trans!! Guarda caso tutte le trans si guardano bene dal farsi evirare e castrare( per carità fanno bene). Fanno palate di denaro grazie alla combinazione corpo da donna e cazzo, il mercato le vuole così! |
| Pure io mi sento Napoleone ma resto umile |
|
sta roba è una presa per il culo proprio, cioè io oggi mi sento leone, domani gazzella, dopodomani cavallo... ma che cazzo è ? che idiozia allora simpcuck è un tricheco, cazzo ! lol Simpcuck Edited by Vomitorio - 18/7/2023, 11:55 |
|
da repubblica Transizione sessuale senza operarsi, gli attivisti: Serve una nuova legge che protegga la persona da abusi e violenze Dopo il caso di Emanuela emergono tante storie di discriminazione e ingiustizia, dovute alle storture della 164 del 1982 che difende l’ordine pubblico ma non l’essere umano. A partire dal 2011 sono state autorizzate a cambiare nome e genere decine di persone ma la legge non era uguale per tutti: a seconda di dove si era residenti si otteneva il diritto alla rettifica anagrafica senza intervento oppure no, dipendeva dai tribunali spiega. E le storie non sono state raccontate. A cominciare da quella di Roberta Parigiani, oggi legale del Movimento italiano transgender (Mit) che dice io per prima ho ottenuto la rettifica senza operarmi: il collegio autorizza il cambio all'anagrafe e l'intervento ma le persone rimangono libere di sottoporvisi oppure no. E di dire di essere transgender oppure no. Secondo Milo Serraglia, attivista, storie come questa possono innescare meccanismi di odio e le persone hanno tutte le ragioni per volersi proteggere. Tra l'uso di termini come travestito e le accuse rivolte alle donne transgender di essere in realtà uomini che aggirano il sistema per aggredire le donne è facile essere vittime di transfobia – dice Serraglia –. Sappiamo che gli uomini possono mettere in pericolo la vita delle donne senza bisogno di vivere decenni di pastoie burocratiche e visite umilianti. Penso anch'io che serva una legge che punisca la transfobia ed obblighi gli uffici anagrafici a rettificare il sesso delle persone anche senza intervento. |
|
chi se ne frega se uno c'ha il cazzo è un uomo, è evidente, tangibile, è la "dura realtà" |