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Che cosa vuol dire essere felici? Provare piacere per la maggioranza del tempo? Ad esempio quando io sborro provo un picco di piacere. Essere felici vuol dire essere sempre cosi? Ma mi pare impossibile, mi pare infernale. Quel picco di piacere va bene ma poi basta. Non a caso le persone che soffrono di costanti indesiderati orgasmi sono infelici. E' una condizione in cui hai sempre degli orgasmi, non voluti. Cosa vuol dire essere felici? Adesso e ferragosto ed io sono qui a scrivere, da qualche altra parte sulla spiaggia un bel ragazzo sta toccando il culo di una bella ragazza. Che cosa sta sperimentando? Sicuramente sensazioni orgasmiche, simili all'orgasmo che esce dal mio cazzo quando mi sego Quel ragazzo in questo momento e piu felice di me? In questo limbo che va da me che scrivo e lui che tocca il culo, in questo intervallo di tempo t0-t1 io scrivo qui e lui tocca il culo di una tipa provando sensazioni orgasmiche In questo intervallo di tempo lui e felice ed io sono normale? In questo intervallo temporale lui sperimenta sensazioni orgasmiche ed e felice mentre io sono in uno stato normale? Quando finisce l'intervallo di tempo cosa succede? siamo tutte e due ad uno stato normale o lui e piu felice di me? Se e piu felice di me da cosa dipende? Dal fatto che ha assolto il suo dovere come animale (sborrare) mentre io non l'ho assolto? Dato che aasolvere il dovere animale di sborrare puo essere paragonato al mangiare (sopravvivere e riprodursi) possiamo fare un parallelismo fra le due cose, cosi non mi accusate di cope Non scopiamo quindi possiamo prendere il parallelismo col cibo Voi mangiate tutti qui, mentre mangiate provate sensazioni orgasmiche Siete felici voi? Edited by gads - 15/8/2023, 21:24 |
| devi accontentarti |
| La felicità è una piccola parentesi in mezzo a tanta tristezza e apatia. |
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La felicità dipende da te..da come apprezzi e cosa vuoi realmente La felicità non significa solo scopare ma ci sono altre cose che puoi permetterti e godersi la vita |
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Il piacere c entra relativamente.. la felicità è uno stato che va e viene Io più che di felicità parlerei di serenità ed equilibrio.. nessuno può essere perennemente felice Anche se adesso potessi teletrasportsti nel corpo di quello che palpa il cielo alla teen.. si saresti emozionato contento. Per stasera Per domani dopodomani.. ma prima o poi arriveresti ad un punto di stabilizzazione In cui per te ormai quello rappresenterebbe la normalità e nulla di eccezionale.. Quello di cui pari tu e un bisogno fisico.. te e come se fossi un morto di fame praticamente.. chiaramente sogni un piatto prelibato.. ma nel giro di settimane , mesi, anni Prima o poi ti stuferesti C e chi nasce nella serenità .. Per noialtri e un miraggio, un traguardo Un percorso .. molto lungo.. guarda io ho osservato che spesso le persone danneggiate non c’è la fanno mai più a riprendersi o trovare un punto di equilibrio A volte sono irrecuperabili.. La felicità è sapere che te ne potresti andare anche domani e che ti va bene così.. (non nel senso di pensieri syicidari ) Trovare piacere nelle piccole cose.. rendersi conto che alla Fine va bene così |
| Per me no. Sono convinto che, in primo luogo, significhi essere sereni. In secondo luogo, penso che significhi sì provare DEI piaceri, ogni tanto, non sempre, che però abbiano un' importanza effettivamente impattante su di te. |
| No. Più che provare piacere edonistico, essere felici per me vuol dire soffrire di meno ed essere un minimo sereni, anche per brevi intervalli. |
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Essere felici non significa nulla perché la felicità come condizione permanente non esiste. Esistono solo attimi di felicità, la squadra del cuore che vince, una pizza particolarmente buona, un elogio a lavoro, un limone con la persona che ti piace... Ciò che potrebbe più o meno perdurare è la serenità, cioè una condizione stabile senza grandi picchi emotivi positivi, ma neanche negativi. A quella bisognerebbe ambire! Tanto alla fine chi non è mai soddisfatto di nulla vive malissimo |
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Che cosa vuol dire essere felici? Provare piacere per la maggioranza del tempo? Ad esempio quando io sborro provo un picco di piacere. Essere felici vuol dire essere sempre cosi? Ma mi pare impossibile, mi pare infernale. Quel picco di piacere va bene ma poi basta. Non a caso le persone che soffrono di costanti indesiderati orgasmi sono infelici. E' una condizione in cui hai sempre degli orgasmi, non voluti. Cosa vuol dire essere felici? Adesso e ferragosto ed io sono qui a scrivere, da qualche altra parte sulla spiaggia un bel ragazzo sta toccando il culo di una bella ragazza. Che cosa sta sperimentando? Sicuramente sensazioni orgasmiche, simili all'orgasmo che esce dal mio cazzo quando mi sego Quel ragazzo in questo momento e piu felice di me? In questo limbo che va da me che scrivo e lui che tocca il culo, in questo intervallo di tempo t0-t1 io scrivo qui e lui tocca il culo di una tipa provando sensazioni orgasmiche In questo intervallo di tempo lui e felice ed io sono normale? In questo intervallo temporale lui sperimenta sensazioni orgasmiche ed e felice mentre io sono in uno stato normale? Quando finisce l'intervallo di tempo cosa succede? siamo tutte e due ad uno stato normale o lui e piu felice di me? Se e piu felice di me da cosa dipende? Dal fatto che ha assolto il suo dovere come animale (sborrare) mentre io non l'ho assolto? Dato che aasolvere il dovere animale di sborrare puo essere paragonato al mangiare (sopravvivere e riprodursi) possiamo fare un parallelismo fra le due cose, cosi non mi accusate di cope Non scopiamo quindi possiamo prendere il parallelismo col cibo Voi mangiate tutti qui, mentre mangiate provate sensazioni orgasmiche Siete felici voi? Leggendo testi induisti e buddisti mi verrebbe da dire così: meno uno ha, o meglio, di meno cose uno ha bisogno e meglio sta. Tutte le cose materiali sono passeggere ( soldi, salute, figa ecc...) quindi una volta perse creano sconforto e depressione e senso di distacco. L'uomo davvero felice sta bene con se stesso, ha bisogno solo di cibo per sostentarsi, e passa il tempo a meditare e in contatto con la natura, dopo aver indagato dentro se stesso. Si isola dal mondo perché il mondo è marcio. Ovviamente non si arriva a sto stadio dall'oggi al domani |
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Io mi chiedo, se nel paradiso (qualora esistesse) le persone fossero felici. Poiche' alla felicita' ti ci abitui. E' interessante che non esiste droga che ti possa dare felicita' per sempre e per quel che ho sentito dire e' impossibile da creare. Ieri ho visto una scena al mare, un tizio (che proverei piacere se schiantasse) era in compagnia di due teen superfighe in tanga, ecco, secondo me lui in quelle ore che era con loro era felice. E acnhe tra cinquant' anni quando si ricordera di com'era attraente per le ragazze provera' piacere a ricordare. |
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"Felicità" per un "brutto" tagliato fuori dal mercato sessuale oggi può e deve equivalere a una sola cosa: SPOILER (clicca per visualizzare) moneymaxare. Il resto sono favolette |
| In uno dei suoi sacri testi Schopenhauer dice che il miglior cuoco è la fame |
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essere felici significa realizzare i propri desideri, che possono essere diversissimi... per alcuni è prendere un titolo di studio, per altri avere un buon reddito, per altri ancora una bella figa ...ecc. ed , ovviamente, combinazioni di questi desideri banalmente per molti avere un alto reddito, una bella casa, una bella figa, una bella macchina ed un alto tenore di vita sarebbe la felicità ma, ovviamente, queste combinazioni sono molto personali e possono differire anche di molto es. avere dei figli o non averne, vivere in Italia o in altri posti ecc. ognuno ha quindi un suo personalissimo concetto di felicità, che tra l'altro cambia nel tempo, anche in funzione di situazioni contingenti: un malato serio vuole la salute prima di tutto, uno che fa la fame vuole mangiare regolarmente, uno che mangia sempre le stesse cose vorrebbe cibi vari e di qualità ecc. |
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In uno dei suoi sacri testi Schopenhauer dice che il miglior cuoco è la fame Eh si......quando sei con le spalle al muro,specie economicamente (anche per colpe non tue.....)ci sono solo due cose da fare piangere e disperarsi,oppure assorbire tanta di quella rabbia e cattiveria ,che la reazione è nel fare ,dare tutto e di più ,per non dargliela vinta(capisca chi mi vuol capire)poi il buon dio vede e provvede e ti può mettere nel lungo e tortuoso tuo cammino ,opportunità cheppoi sta a te e solo a te sfruttare ,per realizzare quello in cui tu credi.........è un po la storia do guasi tutti gli uomini ,quelli che in realtà noi chiamiamo uomini fortunati,in realtà non hanno scelto di piangersi addosso....... |
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