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Ma è ovvio che ci sia correlazione, per un uomo giovane la fica è fondamentale, gli togli quella gli hai tolto la principale motivazione Io stesso probabilmente non avrei mai finito l'università se al quarto anno, nel pieno di una crisi nera, non fossi riuscito a cominciare a scopare e magicamente mi tornò pure la voglia di studiare, idem col lavoro quando ancora scopicchiavo regolarmente andavo pure in culo al mondo oggi un po' l'età un po' la carenza di fica, dico sai che c'è, ma sti gran cazzi, ma chi me lo fa fare, largo ai giovani fatevelo voi il culo pure per me C'è da dire pure una cosa però, tanti pensano che la fica gli debba piovere dal cielo e/o hanno aspettative e pretese del tutto senza senso, se siete arrivati a vent'anni passati senza sfiorare una donna di sicuro non vi scoperete mai le modelle, a meno che non fate tanti tanti soldi, e comunque aiutatevi che Dio vi aiuta, cambiate, se nei vostri attuali giri non rimediate significa che dovete provare altrove, se non ci avete mai provato dovete cominciare a farlo, solo gli scemi pensano che facendo sempre la stessa cosa si possano ottenere risultati diversi |
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Il problema è sempre lo stesso, le italiane non cesse da giovani vanno solo dietro a tamarri e bellocci e qualche socialone. Gli altri ragazzi vanno avanti a seghe per anni finché verso i 30 iniziano ad avere le prime possibilità di una "storia seria" con una a cui già sta sfiorendo la bellezza e con un animo pieno di risentimento e odio misto a rancore per gli innumerevoli pali presi in gioventù e le One Itis sfumate. A quell'età in teoria avendo una buona posizione economica si potrebbe iniziare a vivere e scopare solo che 1) sappiamo come è il mondo del lavoro in Italia e 2) gli anni in cui si doveva impegnarsi per raggiungere quegli obiettivi sono stati un tale inferno di solitudine e tristezza sentimentale da averti prosciugato ogni volontà di impegnarti a fondo. È un maledetto gatto che si morde la coda. Alla fine sono proprio i socialoni a farcela (perché anche senza fica magari in quegli anni hanno buoni amici, viaggiano spesso ecc.) o i geni che nello studio vedono la loro "np" che li soddisfa. Tutti gli altri sono fottuti mentalmente. |
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C'è anche da considerare quello che ga detto Garrador Dei mongoloidi che romanticizzano il lavoro Un giovane nella maggior parte degli ambienti di lavoro Soprattutto melle fabbriche Si trova inmmun sacco si gente di 40-60 anni Che ha ancora quella mentalità di merda di godere e sentirsi eroi nel farsi sfruttare Poi parlano di cazzate tutto il giorno Uno o sclera o va in depressione alla lunga... Aaaaaaaaaaaa La solita retorica stantia ormai trita e ritrita del: fare sacrifici", "del sudore della fronte" , della fatica e del lavoro prima di tutto (anche del tuo benessere). Guarda caso frasi che vengono da vecchi boomer over 40/50. Gente che dà al lavoro la massima priorità e la loro vita gira intorno ad esso. Ma non c'è da stupirsi, quando una condizione (immutabile come in questo caso) la percepisci come negativa (il lavoro) per convincerti del contrario devi fare l'esatto opposto: inizi a considerarla positivamente, la idealizzi e ci costruisci su un'assurda narrazione che serve per auto-convincerti |
| Il lavoro senza figa free ha senso solo se ti consente parecchi lussi. Se è solo per la sopravvivenza è patetico in questo paese di merda dove comunque lavoreresti come un somaro solo per arricchire i furbi |
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Il lavoro senza figa free ha senso solo se ti consente parecchi lussi. Se è solo per la sopravvivenza è patetico in questo paese di merda dove comunque lavoreresti come un somaro solo per arricchire i furbi esatto se leggi fight club, se non l'hai letto, il libro su cui si basa il film, il tizio è il classico single demotivato e mobbizzato che sopravvive con tonnellate di ketchup e salse nel frigorifero, perché i single si fanno i panini ecc. nell'immaginario americano, cioè non hanno una che gli cucina e sono dei nerd incapaci, un tizio che come passatempo ha comprare i mobili ikea ogni tot mesi... che è uno stereotipo perfetto del consumatore gradito dalle multinazionali, un coglione che per passatempo spende soldi per fare cose inutili, per cambiare mobili di merda con altri mobili di merda e seguire le mode poi quello incontra Tyler e parte la lotta nel parcheggio e quindi il fight club, la 'rivolta' verso il sistema che lo opprime e lo sfrutta ecc. ecc. perché la sopravvivenza solo dopo che ti sei rotto il culo di lavoro non è una ricompensa, è patetica, è 'comprarsi pane e formaggio' e non può essere soddisfacente o esaltante ma solo deprimente poi si scoprirà che il tipo è impazzito e Tyler è una delle sue personalità, quella dominatrice e ribelle, ma il libro ha molto senso, perché descrive bene l'alienazione del single che si ammazza di lavoro per niente, per deprimersi così tanto alla fine e che per sentirsi meglio frequenta gruppi di malati terminali, fingendosi uno di loro... |
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Il problema è sempre lo stesso, le italiane non cesse da giovani vanno solo dietro a tamarri e bellocci e qualche socialone. Gli altri ragazzi vanno avanti a seghe per anni finché verso i 30 iniziano ad avere le prime possibilità di una "storia seria" con una a cui già sta sfiorendo la bellezza e con un animo pieno di risentimento e odio misto a rancore per gli innumerevoli pali presi in gioventù e le One Itis sfumate. A quell'età in teoria avendo una buona posizione economica si potrebbe iniziare a vivere e scopare solo che 1) sappiamo come è il mondo del lavoro in Italia e 2) gli anni in cui si doveva impegnarsi per raggiungere quegli obiettivi sono stati un tale inferno di solitudine e tristezza sentimentale da averti prosciugato ogni volontà di impegnarti a fondo. È un maledetto gatto che si morde la coda. Alla fine sono proprio i socialoni a farcela (perché anche senza fica magari in quegli anni hanno buoni amici, viaggiano spesso ecc.) o i geni che nello studio vedono la loro "np" che li soddisfa. Tutti gli altri sono fottuti mentalmente. Parole sante. A farsi le seghe fino ai 30 anni e poi prendersi una che sta imbruttendo e che ha preso più uccelli di un ornitologo e che rimpiange di non avere chad...Dio ce ne scampi. |
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Ma è ovvio che ci sia correlazione, per un uomo giovane la fica è fondamentale, gli togli quella gli hai tolto la principale motivazione Io stesso probabilmente non avrei mai finito l'università se al quarto anno, nel pieno di una crisi nera, non fossi riuscito a cominciare a scopare e magicamente mi tornò pure la voglia di studiare, idem col lavoro quando ancora scopicchiavo regolarmente andavo pure in culo al mondo oggi un po' l'età un po' la carenza di fica, dico sai che c'è, ma sti gran cazzi, ma chi me lo fa fare, largo ai giovani fatevelo voi il culo pure per me Redpill C'è da dire pure una cosa però, tanti pensano che la fica gli debba piovere dal cielo e/o hanno aspettative e pretese del tutto senza senso, se siete arrivati a vent'anni passati senza sfiorare una donna di sicuro non vi scoperete mai le modelle, a meno che non fate tanti tanti soldi, e comunque aiutatevi che Dio vi aiuta, cambiate, se nei vostri attuali giri non rimediate significa che dovete provare altrove, se non ci avete mai provato dovete cominciare a farlo, solo gli scemi pensano che facendo sempre la stessa cosa si possano ottenere risultati diversi Bluepill Il problema è sempre lo stesso, le italiane non cesse da giovani vanno solo dietro a tamarri e bellocci e qualche socialone. Gli altri ragazzi vanno avanti a seghe per anni finché verso i 30 iniziano ad avere le prime possibilità di una "storia seria" con una a cui già sta sfiorendo la bellezza e con un animo pieno di risentimento e odio misto a rancore per gli innumerevoli pali presi in gioventù e le One Itis sfumate. A quell'età in teoria avendo una buona posizione economica si potrebbe iniziare a vivere e scopare solo che 1) sappiamo come è il mondo del lavoro in Italia e 2) gli anni in cui si doveva impegnarsi per raggiungere quegli obiettivi sono stati un tale inferno di solitudine e tristezza sentimentale da averti prosciugato ogni volontà di impegnarti a fondo. È un maledetto gatto che si morde la coda. Alla fine sono proprio i socialoni a farcela (perché anche senza fica magari in quegli anni hanno buoni amici, viaggiano spesso ecc.) o i geni che nello studio vedono la loro "np" che li soddisfa. Tutti gli altri sono fottuti mentalmente. A volte ho davvero l'impressione di aver sbagliato tutto. Avrei dovuto dar retta ai parrucconi socialoni delle frasi fatte, come "sii te stesso, impara a saperci fare, buttati, prima o poi troverai quella giusta". Perchè parliamoci chiaro: 15 anni fa NON era come ora la situazione, per quanto già valessero dinamiche di LMS, queste frasi a differenza di ora potevano ancora avere un minimo di senso. Pure per un 5/5.5 come me senza status un paio di occasioni mi erano piovute addosso; magari ragazze bruttine e con voglia di fare esperienza, ragazze catturate da una qualche caratteristica che avevo, ovviamente non di bellezza, e che si sono fatte parzialmente avanti. Erano occasioni numericamente scarse, ma c'erano. Il fatto è che all'epoca ero timidissimo, insicuro, incazzato col mondo, e mi facevo schifo da solo. Ora, con una maggiore consapevolezza di me, il modello di società che ha esasperato le dinamiche LMS, di occasioni non ne ho letteralmente più. Sono passato dall'avere (poco) pane e non i denti, all'avere i denti forti ma non una singola briciola di pane. In mezzo, un unico miracolo, perchè di miracolo si tratta, con una ltr; una ragazza che è talmente una bella persona che ci sono rimasto legato (e lei a me), anche se non ho più attrazione fisica. Ora che ho la necessità di riscoprire un po' di sessualità, mi rendo conto di aver costruito in 15 anni un deserto totale, escluso appunto quell'unica oasi che vi ho trovato. Certo, da anni le escort sono le mie pseudocompagne di vita, ma capite bene che mi manca quella sensazione di essere desiderato, di piacere, di essere oggetto di attenzioni. Del liceo rimpiango ZERO, ma del periodo di università di rimpianti ne ho alcuni. Fossi stato nelle condizioni psicologiche giuste avrei avuto quel paio di modeste esperienze che, per alcuni non significano nulla, ma nel mio caso mi avrebbero evitato un intero decennio di autentico purgatorio... ma purgatorio di quelli pesanti. Non riesco neanche ad approcciare una ragazza, non so come fare. A prescindere dal sacrosanto fatto che se a qualcuna piaci si fa avanti lei, comunque tu non puoi restare totalmente fermo...qualcosa dovrai pur fare. Non posso dire di essere incapace negli approcci, perchè semplicemente non approccio. Non ho in me le informazioni dell'approccio, eccetto quando fui guidato da un qualcosa di superiore per trovare la mia ragazza nel 2019. Ora che non siamo più fidanzati da un anno e mezzo, per me è tutto come prima. Io che guardo le femmine sgranandomi gli occhi, come un sogno proibito e irraggiungibile, io che oltretutto ho una socialità piuttosto bassa, perchè diventando adulti hai meno occasioni per uscire con gli amici, i quali oltretutto non vivono dietro l'angolo. Praticamente ci vuole il Concilio Vaticano III per uscire con gli amici, dunque figuriamoci tornare ad avere una nuova occasione con una ragazza. Status non ne ho, soldi pochi, e nel frattempo attorno a me le dinamiche LMS diventano grandi come una montagna. Da un lato non dico "finita" perchè tengo sempre dentro di me qualche seme di speranza... certo è che dare una svolta alla mia inesistente vita sessuale (quella vera, non quella con le escort) è sempre più complicato, e la palude di nulla si allarga e ci si sprofonda dentro |
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CITAZIONE (Vomitorio @ 11/9/2023, 16:37) Per me è vero al 100%, uno dei motivi per cui ho voglia di unlavorare. Non solo per il lavoro, ma anche per tutto il resto. Forse pure l’idea del wagecuck è nata così, dopo tutto perché uno deve stare a sgobbare, venire pagato poco se non ha neanche una ricompensa nel poco tempo libero che ha? Cioè a sto punto se devo fare una vita senza l’altro sesso voglio essere pagato profumatamente per compensare quella mancanza, il ragionamento ha perfettamente senso, che piaccia ai governi/np o no. ha senso ma non deve essere un alibi per l'assistenzialismo, sono due cose diverse un conto è uno che chiede un salario o reddito equo per il lavoro svolto e , anche, per il fatto che ha poche soddisfazioni dalla vita visto il regime del cazzo di leggi in cui viviamo, fortemente femminista e misandrico un altro conto è quello che non ha voglia di fare un cazzo comunque, che aspetta es. il RDC per stare sul divano anche se magari è chadlite e scopa pure free nel secondo caso è un alibi, perché si tratta di fancazzisti nati e non c'entra la compensazione per altre cose Personalmente la penso diversamente , non per litigare . Però secondo me , si cerca un lavoro soprattutto per questione economica , forse per farsi una famiglia è una cosa secondaria per alcuni , per altri può stare al primo posto . Essendo femmina , non posso capire affondo quanto il non farlo per un maschio ,fa passare la voglia di fare tutto.di conseguenza per qualcuno la causa di non fare niente è questa . Mentre da un punto di vista psichico , la voglia di non far niente è semplicemente chiamata apatia , oltre a non voler fare niente è anche mancanza di interesse le cause possono essere diverse (sempre riguardanti la sfera psicologica ) , nei casi più gravi (non sempre ) e causa di depressione le due cose sono strettamente collegate, depressione ed apatia: il depresso normalmente è apatico e viceversa, ed è anche ovvio, se col morale stai sottozero non è che hai tutta sta voglia di fare cose, tipicamente i depressi sono poco attivi, stanno in casa, tipo hikkikomori e fanno il minimo indispensabile, evitano pure di uscire ecc. non gli va, è gente che spesso passa le giornate sul divano o a letto, rimuginando nella propria depressione pensieri negativi al contrario uno che non è depresso è normalmente più attivo, pure questo è logico, prendi chad ad esempio: chad è sempre fuori per un meccanismo di feedback, le np lo ammirano, lo guardano, lo parlano, lo cercano ecc. ed è una continua validazione positiva, per cui è portato ad essere dinamico, è portato ad interagire con gli altri, sia nel privato che nei luoghi di lavoro o sul lavoro ecc. uno che non scopa mai free come non dovrebbe essere depresso e tanto ?? di per se è la constatazione che non piace, che è uno scarto genetico, che tutti lo evitano, che è brutto, che da fastidio, che è malvisto... ecc. è ovvio che si deprima, più si deprime meno voglia avrà di fare cose, diventerà apatico il prozac funzionava proprio perché innestava un circolo ormonale di simil-validazione, che da piacere, che stimola quindi ad essere più attivi: così i depressi diventano degli esaltati e cominciano a diventare iperattivi (alcuni nemmeno dormono per giorni con quella roba...tanto sono attivi) , è questo il meccanismo di quasi tutti gli antidepressivi ma il prozac è particolare a questo riguardo Di solito i fancazzisti si divertono e fanno una buona vita, è così che li distingui dagli altri del tuo esempio, comunque condivido anche sul resto. Sta cosa del prozac come l'hai saputa per curiosità? l'ho letta, il prozac è uno dei farmaci più studiati, specie negli effetti collaterali visto l'importanza che ha avuto come antidepressivo serve ricetta per il prozac |
| Tempesta, se posso chiedere, come mai è finita con quella ragazza? |
| Perchè non c'era più attrazione fisica. Un po' come tra fratelli (lasciando stare casi di incesto naturalmente) |
| Troppo soggettivo. Io amo passare ore e ore a studiare ogni giorno, che é paragonabile a lavorare. Ma io ho un sogno che voglio realizzare. Adesso sto addirittura pensando di studiare per anni per fare il magistrato. Non nego che la voglia di figa mi ha mosso molto in certi periodi, il pensiero che con una buona posizione avrei avuto una ragazza giovane e carina. Ma é stato sempre quando passavo periodi neri a causa del due di picche di turno. In ogni caso non ho mai mollato e per ora non credo che mollerò. |
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Troppo soggettivo. Io amo passare ore e ore a studiare ogni giorno, che é paragonabile a lavorare. Ma io ho un sogno che voglio realizzare. Adesso sto addirittura pensando di studiare per anni per fare il magistrato. Non nego che la voglia di figa mi ha mosso molto in certi periodi, il pensiero che con una buona posizione avrei avuto una ragazza giovane e carina. Ma é stato sempre quando passavo periodi neri a causa del due di picche di turno. In ogni caso non ho mai mollato e per ora non credo che mollerò. Perché il magistrato? |
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Troppo soggettivo. Io amo passare ore e ore a studiare ogni giorno, che é paragonabile a lavorare. Ma io ho un sogno che voglio realizzare. Adesso sto addirittura pensando di studiare per anni per fare il magistrato. Non nego che la voglia di figa mi ha mosso molto in certi periodi, il pensiero che con una buona posizione avrei avuto una ragazza giovane e carina. Ma é stato sempre quando passavo periodi neri a causa del due di picche di turno. In ogni caso non ho mai mollato e per ora non credo che mollerò. Perché il magistrato? Mi piace passare 6/7 ore al giorno davanti un manuale di diritto, tutti i giorni, tutto l'anno. Io sono un intellettuale vecchio stile. |
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Ah ok. Tieni conto però che diventare magistrato è difficilissimo... |
| Per me dipende sempre dal valore d'importanza che uno da a cose quali relazioni-sesso. Io per dire, parlando per me , per anni poiché introverso , mi sono spesso isolato da qualsiasi tipo di relazione sociale , ma in quel periodo per me non è stato un peso e sono uscito dal Liceo con il massimo dei voti. Ora invece ne soffro di più ed ad esempio, non do un esame all'università da 7 mesi , perché non ho minimamente voglia di studiare. Quindi generalizzerei più dicendo che c'è relazione tra sanità mentale ( che può essere sicuramente data dall'avere relazioni) e voglia di lavorare |